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| Casini interpella i gay in Parlamento su Spagna e Zapatero, Grillini risponde, ti possiamo illustrare il Pacs? |
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| Grillini a Casini, matrimonio gay reazionario? Non scherziamo. Reazionario è chi non riconosce i diritti degli omosessuali. |
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| Lunedì 04 Luglio 2005 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Grillini risponde a Casini che ha chiamato in causa direttamente i gay in Parlamento.
Di seguito le agenzie sul discorso del Presidente della camera al congresso UDC
e sul prossimo incontro alla Camera tra Casini e Grillini per discutere del PACS
Casini ci chiede una opinione sulle leggi di Zapatero che definisce reazionarie e conservatrici? Prima di tutto occorre intendersi sul significato delle parole. Fino a prova contraria reazionario e conservatore è colui che si oppone al cambiamento e nello schieramento in cui milita il pur simpatico presidente della Camera di reazionari e conservatori ce ne sono talmente tanti che se fossi in Casini mi preoccuperei della compagnia. Gente che vieterebbe persino le manifestazioni degli omosessuali, che trasformerebbe il “peccato” in reato, se solo potesse e se solo avesse quella maggioranza così criticata dal palco del congresso UDC.
La verità è che dopo due millenni di oppressione e repressione gli omosessuali non si nascondono più, nemmeno in Parlamento, come ricorda giustamente Casini stesso. Gli omosessuali chiedono la piena uguaglianza formale sul piano dei diritti e del diritto. Non è giustificabile l’esclusione da questo o quell’istituto giuridico sul piani dei principi solo per il fatto che una persona è gay o un altro è basso, o albino, o di religione pagana. Altro discorso è quello della maggioranza e della tirannia della maggioranza. E’ qui il ragionamento diventa persino elementare: chi di maggioranza ferisce di maggioranza perisce. In Italia una maggioranza parlamentare non più maggioranza politica, come dimostrano i risultati di tutte le elezioni svoltesi dopo il 2001, ha imposto una legge sulla procreazione assistita che obbliga tutti a seguire una morale ed una etica di parte. Per non parlare degli Stati dove i clericali sono in maggioranza, Stati in cui tutto, ma proprio tutto è vietato. E allora perché ci si lamenta di Zapatero e della Spagna? Tra l’altro la Spagna non è la prima ad introdurre queste leggi e non sarà l’ultima. Già la Danimarca 15 anni fa ha approvato una legge per i gay simil matrimoniale. Non ci risultano disastri in Danimarca se è vero che la Banca Mondiale continua a definire quel paese come il primo nella graduatoria del benessere mondiale proprio per l’intreccio tra sistema sociale, qualità della convivenza civile e diritti riconosciuti ai suoi cittadini. E così nel resto del mondo, dove dominano i clericali c’è arretratezza e sottosviluppo, dove trionfano democrazia e libertà civili c’è benessere e ricchezza economica.
Insomma, caro Casini, gli omosessuali, donne e uomini, sono cittadini come tutti gli altri e non si può pensare ad una limitazione dei diritti in base, tra l’altro, ad una caratteristica ascritta della personalità.
Detto questo, e nel ringraziare il Presidente Casini per i giudizi lusinghieri sui gay eletti in Parlamento, vorrei ricordare che in Commissione Giustizia alla Camera, si sta concretamente e settimanalmente discutendo di una legge sui diritti delle coppie di fatto di sesso diverso o dello stesso sesso (che vuol dire gay, ma anche due vecchiette etero che stanno assieme per farsi compagnia e per evitare il ricovero). Si tratta di un testo molto moderato anche se piuttosto innovativo per la legislazione italiana. La proposta sul Pacs, infatti, non è altro che uno “strumento di garanzia per i momenti difficili della vita tra due persone”. Di questo e non di altro si discute in questo momento in Italia e su questo il centrosinistra ha trovato una unità importante. Quello che ci sfugge è la posizione del centrodestra ed anche l’opinione del Presidente Casini al quale vorremmo illustrare la proposta nei prossimi giorni.
In quanto alla sinistra anche in Italia come altrove è la sinistra dei diritti e delle libertà, quelle vere, non quelle di plastica dello schieramento del centrodestra, che usa la parola “libertà” per darle nel concreto un significato opposto a quello del liberalismo storico e dei paesi a democrazia compiuta.
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UDC/CONGRESSO: CASINI, MATRIMONIO GAY LEGGE DEL PIU' FORTE SUL DEBOLE =
(ASCA) - Roma, 3 lug - ''Sono stato recentemente in Spagna, vedete rispetto gli omossessuali italiani, in Parlamento ci sono delle personalita' straordinarie, pero' voglio capire se
ritengono la legge spagnola progressista o conservatrice, io
penso che se una legge impone il diritto del piu' forte sul piu' debole e' reazionaria''. In un intervento a tutto campo al congresso dell'Udc, Pier Ferdinando Casini affronta la questione dei matrimoni gay. E
spiega: 'Le leggi che danno il diritto agli omossessuali di avere un figlio ma non il diritto al neonato di avere una sfera di affettivita' paterna e materna sono per i piu' forti, non dare nessuna tutela ai deboli non e' la strada per l'Italia''. Il presidente della Camera si rivolge
all'opposizione: ''Il centrosinistra non puo' ridursi a essere un grande partito radicale di massa''.
Cer/Gas/ss
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GRILLINI: CASINI HA ACCETTATO UN INCONTRO SU PACS
PRESIDENTE CAMERA IERI HA CHIAMATO IL DEPUTATO DS
(ANSA) - BOLOGNA, 4 LUG - Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha accolto la proposta di un incontro chiesta dal diessino Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, il quale aveva chiesto di illustrargli la proposta di 'Pacs' in
discussione alla commissione Giustizia di Montecitorio. Lo ha reso noto lo stesso Grillini precisando di avere ricevuto ieri sera una telefonata del presidente della Camera.
La richiesta di illustrare la proposta di legge sui Pacs ('che e' una proposta moderata', ha sostenuto Grillini) e' stata avanzata ieri dopo l' intervento di Casini al congresso dell' Udc di Casini, dove il presidente della Camera aveva attaccato le legge sui matrimoni gay approvata in Spagna.
''Casini ha accolto l'invito - ha affermato Grillini - e nei prossimi giorni si terra' l'incontro alla Camera. Per quanto mi riguarda - ha aggiunto - gli illustrero' la ragionevolezza del Pacs e la sua necessita' per le migliaia di coppie di fatto che sono completamente prive di tutela. Gli consegnero' il dossier
sulle discriminazioni verso le coppie di fatto e chiedero' una velocizzazione del dibattito in Parlamento, nella speranza che questa legislatura si possa chiudere con una buona legge
condivisa da un ampio arco di forze trasversali''.
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