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| Spagna. Per Zerolo, dirigente gay del Psoe, la legge sul matrimonio gay passerà antro il 30 giugno |
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| «Abbiamo lottato per l'eguaglianza dei diritti garantiti dalla Costituzione. Non ci basta un contratto, vogliamo lo stesso diritto legale con lo stesso nome, matrimonio». |
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| Domenica 19 Giugno 2005 |
| di La Stampa |
| in Vita di coppia |
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MADRID
Pedro Zerolo, storico leader gay, 44 anni, avvocato, nativo della Canarie, è membro del comitato centrale socialista, segretario esecutivo dell'area dei movimenti sociali ed assessore al comune di Madrid.
Cosa farà il governo Zapatero dopo la manifestazione di cattolici e popolari contro nozze e adozioni omosessuali?
«Continuerà per la sua strada e terrà fede alle sue promesse elettorali, tra cui matrimonio ed adozioni per i gay. Il disegno di legge passerà definitivamente entro il 30 giugno. Ed è appoggiato dalla maggioranza sociale, il 66% secondo i sondaggi, dalla maggioranza politica, cioé da tutti i partiti meno i popolari, e dalla maggioranza parlamentare».
Per la prima volta in 23 anni, però, sono scesi in piazza i vescovi.
«Sono scesi in piazza coloro che protestarono contro il divorzio nell'81, contro l'aborto nell'85, contro la legge sulla fecondazione assistita (eterologa e per single, ndr) nell'88, cioé la parte più conservatrice della Chiesa. Prova ne sia che il presidente della Conferenza Episcopale, il vescovo di Bilbao Ricardo Blázquez, non era in piazza».
Il punto più spinoso riguarda le adozioni.
«É una ipocrisia. Grazie ad una legge dell'87, gay e lesbiche possono adottare i bambini come single da 18 anni. I minori hanno bisogno di amore ed affetto. E tutti gli studi rilevano che i figli dei gay crescono come quelli degli eterosessuali».
Ma perchè rivendicare il matrimonio e non una legge nazionale sulle coppie di fatto?
«Abbiamo lottato per l'eguaglianza dei diritti garantiti dalla Costituzione. Non ci basta un contratto, vogliamo lo stesso diritto legale con lo stesso nome, matrimonio».
Vescovi e Vaticano invocano l'obiezione di coscienza.
«La Chiesa fondamentalista ha lanciato la sua crociata contro i gay, una parte dei quali sono cattolici. Ma attenzione: così le gerarchie clericali distruggono lo Stato di diritto. E poi creano un pericoloso precedente: cosa succederebbe se l'obiezione di coscienza venisse rivendicata anche dagli imam islamici? \
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