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| ROMA, PACS DAY. GRANDE SUCCESSO DELLA CELEBRAZIONE CON OLTRE 50 COPPIE CHE HANNO SOTTOSCRITTO IL PACS |
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| A ROMA LA FESTOSA CELEBRAZIONE DI ''MATRIMONI'' GAY |
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| Sabato 21 Maggio 2005 |
| di Agenzia DIRE |
| in Vita di coppia |
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(DIRE) - ROMA- "Viva gli sposi". "Bacio, bacio". Si applaude, si lanciano fiori in Piazza San Lorenzo in Lucina, per Nicola Fois e Stefano Bucaioni, da Perugia, la prima delle cinquanta coppie gay che stamani- come dicono loro- si sono "pacsate". Ovvero, hanno stipulato tra loro un pacs, patto civile di solidarieta'.
Cerimonia simbolica, certo, e che tuttavia assume una qualche ufficialita', dal momento che a celebrarla sono cinque consiglieri comunali in servizio effettivo, dei Ds, del Pdci e di Rifondazione comunista. Invece della classica fascia municipale, ne indossano una con i colori della... pax, parola che a pronunciarla suona nello stesso modo di pacs. Ma l'arcobaleno richiama soprattutto il simbolo dell'Unione, la coalizione che i promotori dell'iniziativa individuano come interlocutore fondamentale.
Regista e nume tutelare della manifestazione, Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay e deputato della Quercia: "Qui- dice mentre le varie coppie sfilano davanti agli ufficiali di stato civile- si parla di unione civile. E se l'Unione, quella con la U maiuscola, vuole davvero essere civile, non puo' non inserire nel suo programma fondamentale con il quale affrontera' le prossime politiche, i pacs".
Davanti al tavolino coperto da una tovaglia in fiandra rosso squillante e addobbato con gigli e rose bianche, ecco due donne.
Entrambe in pantaloni di cotone e maglietta. "Vuoi tu Barbara Cerrina stipulare un patto civile di solidarieta'?". "Si'". "Vuoi tu Odette Duillard stipulare un patto civile di solidarieta'?".
"Si'. "Si costuisce un patto civile di solidarieta' a norma della legge sui pacs". Peccato solo che la proposta legge evocata sia impantanata nelle secche della commissione giustizia della Camera...
e Odette si abbracciano, si baciano, si lasciano fotografare. Esattamente come accade in qualsiasi matrimonio. Poi, firmano un documento nel quale sono riportati gli impegni fondamentali previsti dalla normativa sui pacs, documento che viene controfirmato dal consigliere comunale di turno. "Adesso, potete scambiarvi il dono che avete scelto". Ma, invece della classica fede, all'anulare dell'una e dell'altra, Barbara e Odette infilano un copridito a forma di topolino. Che significa? "Cosi', tanto per sdrammatizzare un po'...", spiegano le dirette interessate.
Fotografi e telecamere si accalcano in Piazza San Lorenzo in Lucina. La manifestazione-festa si svolge proprio davanti alla chiesa, una delle piu' tradizionaliste della capitale, frequentata per lo piu' dalla nobilita' nera. Tanta gente. Molte coppie sono accompagnate anche dai parenti piu' stretti e dagli amici. Appunto come accade in qualsiasi matrimonio. Ma si accalcano anche parecchi curiosi e turisti.
Che succede? Quando gli organizzatori spiegano, un gruppetto di francesi fa: ah, certo... Gia', perche' in Francia i pacs sono di casa. Anzi, sono nati proprio li', nel '99, quando si riconobbe fondamento giuridico alle coppie di fatto, sia omosessuali che eterosessuali. Adesso, a sei anni di distanza "in Europa- osserva Grillini- tutti i paesi tutelano quanti scelgono, al posto del matrimonio, una forma piu' snella di regolamentazione del rapporto di coppia". Dunque, l'Italia, si adegui.
Il cosiddetto "pacs day" va avanti. Le coppie omosessuali sfilano, rispondono il loro bravo "si'", firmano e si allontanano con un simil-certificato, tra i festeggiamenti dei presenti.Vengono da diverse parti d'Italia, queste cinquanta coppie gay che vorrebbero veder riconosciuti diritti che, per quanto un po' banali, ancora adesso, nel terzo millennio, appaiono un obiettivo che si stenta a raggiungere.
Diritti tipo non essere discriminate nelle assegnazioni delle case pubbliche, poter entrare nell'asse ereditario, poter subentrare in un contratto di affitto nel caso di decesso del compagno/compagna, poter godere dell'estensione di un'assicurazione sulla malattia, poter usufruire della reversibilita' della pensione. Diritti che comunque, in gran parte, non hanno neppure le coppie eterosessuali non regolarmente sposate. Dunque, in realta', si tratta di diritti universali.
In Piazza San Lorenzo in Lucina a seguire la manifestazione c'e' anche Luigi Manconi, del consiglio nazionale dei Ds, responsabile per la Quercia del settore di lavoro sui diritti civili. Il Pdci e' presente con un enorme striscione con la scritta: "Le diversita' pericolose sono quelle di fatto". Tra chi da' una mano a tenerlo su, Katia Belillo, ex ministro per le pari opportunita' nel governo Prodi.
Quando tutti i "si'" previsti vengono pronunciati, si smobilita. L'allegro corteo di appena "pacsati" si dirige al Campidoglio. Per una conferenza stampa.
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