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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Torino. IL CAPOGRUPPO DEI DS IN PROVINCIA, CONVIVENTE DA 12 ANNI
Torino. IL CAPOGRUPPO DEI DS IN PROVINCIA, CONVIVENTE DA 12 ANNI
A proposito del no della margherita alle coppie di fatto: «E’ solo mentalità bigotta altro che cultura cattolica»
Mercoledì 23 Febbraio 2005
di La Stampa
in Vita di coppia

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Stefano Esposito, 35 anni, capogruppo dei ds in Provincia forma una stabilissima «coppia di fatto» da ormai 12 anni. («Dopo altri 7 di fidanzamento» sorride lui). E adesso, dopo infinite peripezie - e battaglie per diventare padre e ottenere gli stessi diritti di una coppia sposata per sottoporsi alla fecondazione assistita - è papà di uno splendido pupo di 5 mesi di nome Jacopo.

Un po’ perché ha alle spalle un curriculum di questo genere, e un po’ perché Esposito fa parte dello staff di Tricarico, ha incominciato ad arrabbiarsi già a metà giunta, quando ha cominciato a circolare nel Palazzo la notizia che la delibera, dal momento che in sala si era scatenata la bagarre, molto probabilmente sarebbe stata sospesa. Poi, quando ha incontrato i cronisti fuori da Palazzo civico ha annunciato che su questo tema darà battaglia. «Non ci potevo credere che ad oggi, 22 febbraio 2005 - ha dichiarato ieri - ci sia ancora chi spaccia per cultura cattolica un veto che è frutto soltanto di una mentalità bigotta». E ha aggiunto: «Io non posso sentirmi accusare da nessuno di formare una coppia di serie B. E voglio dire all’assessore Borgione che l’amore che prova lui per sua moglie non è certamente inferiore a quello che provo io per la mia compagna, e che i diritti di cui godranno i suoi figli devono essere gli stessi di cui godrà il mio». Insomma, secondo Esposito lo stop che la giunta ha imposto a questa delibera rappresenta «un atto gravissimo di inciviltà». Scende nei dettagli: «Non si può accettare da nessuno il concetto che un cittadino non sposato sia al di fuori della società. Ed è ancor più insopportabile che questo concetto arrivi da una giunta di centrosinistra che dovrebbe credere nella laicità dello Stato». \

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