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di CRISTIANA FILIPPINI
Si è conclusa ieri davanti al giudice di pace e con un nulla di fatto, una storia di "corna" che vedeva coinvolta una coppia di professionsti e un terzo incomodo: il nuovo compagno di lui. Dopo un lungo fidanzamento durato dieci anni i due professionisti decidono, tre anni fa, di convolare a giuste nozze. Marito e moglie, italo-colombiano lui e colombiana lei, tutti e due sulla quarantina e residenti nella nostra città, non hanno figli. L'anno scorso il marito scopre le proprie tendenze omosessuali, trova un compagno che opera nel campo della moda, pure lui sulla quarantina e residente in città, abbandona il tetto comiugale, lascia la moglie, si fidanza con il nuovo compagno e vanno a vivere insieme. Sembra una normale separazione tra marito e moglie come se ne vedono a centinaia, anche se non sempre la separazione nasce dalla scoperta di una tendenza omosessuale da parte di uno dei coniugi. Non contento però l'uomo, sferra l'attacco decisivo alla moglie tradita. Il 31 agosto del 2004 il marito omosessuale, senza passare dal "via", presenta una denuncia nei confronti della moglie davanti al giudice di pace per diffamazione. Nella denuncia l'uomo, difeso dall'avvocato Rita Nanetti dello studio Gamberini di Bologna, sostiene che la moglie parli male di lui definendolo un omosessuale, un gay, accusa la moglie di aver detto di lui che è ammalato di Aids e che ha una mamma strega. Per la donna si tratta di un fulmine a ciel sereno perché, non solo non si aspetta un'azione di questo genere da parte del marito, ma soprattutto sostiene di non aver mai diffamato il marito con nessuna di queste accuse. La donna decide allora di rivolgersi all'avvocato Maria Stella Mescoli per difendersi dalla denuncia presentata dal marito. La prima udienza dell'11 novembre scorso viene rinviata per problemi di salute della donna, confermati dalla presenza di un certificato medico, mentre la seconda udienza era in programma ieri. Ieri davanti al giudice di pace, insieme ai numerosi testi convocati da entrambe le parti, il colpo di scena: l'uomo non si presenta e la denuncia viene ritirata. La spiegazione arriva dall'avvocato Rita Nanetti la quale, nell'atto di ritirare la denuncia contro l'ex moglie del suo assistito, sostiene che, dal momento che è già in corso una procedura di annullamento del matrimonio avviata dall'uomo (davanti al tribunale ecclesiastico), non c'è più alcun interesse da parte sua di continuare la causa. Una spiegazione che, se da una parte mette la parole fine alla causa, dall'altra non fa altro che scatenare le proteste dei testi del medico che, all'oscuro della decisione dell'uomo, si erano puntualmente presentati per portare la loro testimonianza. L'altro aspetto interessante della vicenda, riguarda il pagamento delle spese legali sostenute dalla donna. La colombiana quarantenne infatti, all'epoca dei fatti risultava disoccupata e pertanto le spese sostenute dall'avvocato Maria Stella Mescoli per la difesa della donna, saranno tutte a carico dello Stato. Nel frattempo la signora, che non può svolgere l'attività di medico in quanto la sua laurea non è riconosciuta in Italia, ha trovato lavoro come impiegata.
(Gazzetta di Reggio del 08/02/2005) Questo articolo ha ricevuto 285 visite.
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