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| Riccione. Unioni civili, il sindaco Imola ha detto sì |
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| “Sono favorevole al riconoscimento delle unioni civili e mi attiverò al più presto per istituire nel nostro comune un apposito registro che riconosca tutte le coppie, non solo quelle eterosessual |
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| Domenica 30 Gennaio 2005 |
| di Corriere Romagna |
| in Vita di coppia |
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Il sindaco di Riccione Daniele Imola ha detto sì alle unioni civili. Lo ha fatto ieri mattina quando ha ricevuto il responsabile riccionese dell’Arcigay Davide Piccioni e lo ha ripetuto più tardi ai cronisti. “Sono favorevole al riconoscimento delle unioni civili - ha detto il sindaco - e mi attiverò al più presto per istituire nel nostro comune un apposito registro per consentire a tutte le coppie, non solo quelle eterosessuali, di vedere riconosciuti i propri diritti”.Daniele Imola ha poi spiegato che nei prossimi giorni analizzerà la delibera adottata recentemente dal Comune di Piombino (municipio toscano che ha riconosciuto le unioni civili lo scorso 15 dicembre) e successivamente valuterà la compatibilità di questo documento con lo statuto regionale dell’Emilia-Romagna. “Se non ci saranno problemi - ha poi aggiunto -, e mi auguro che non ce ne siano, istituiremo il registro anche a Riccione. Mi piacerebbe poter dare l’annuncio ufficiale già al congresso dell’Arcigay che si terrà domenica 13 febbraio al palazzo del Turismo”. Congresso durante il quale si discuterà anche di turismo omosessuale e che vedrà la partecipazione di numerosi esponenti politici e rappresentanti delle associazioni di categoria, tutti invitati a partecipare dall’Arcigay.Un impegno, quello che si è preso il sindaco Imola, che certo non mancherà di far discutere, ma che intanto è già stato salutato in maniera estremamente positiva da tutto l’Arcigay, l’associazione che da decenni si batte per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali.“Si tratta di un grande passo in avanti da parte del sindaco di Riccione che non può trovare che il nostro plauso - ha commentato ieri il presidente onorario dell’Arcigay nonché deputato della Quercia Franco Grillini -. Sono tanti i diritti che in questo momento gli omosessuali si vedono negare: l’istituzione del registro delle unioni civili non li garantisce tutti, ma certo migliora un po’ le cose perché una volta avvenuta l’iscrizione la coppia viene accertata come tale”.Grillini spiega che non si tratta di un atto meramente formale: “Produce effetti pratici immediati perchè una volta che una coppia si è iscritta nel registro può accedere, ad esempio, ai bandi per l’assegnazione delle case popolari. Non solo, se uno dei due partner viene arrestato l’altro lo può andare a trovare in carcere. Stessa cosa in ospedale, il convivente riconosciuto dal registro dev’essere trattato dal personale medico come un parente”.La delibera approvata dal Comune di Piombino è molto chiara e garantisce, come si legge nel testo approvato dal Consiglio comunale, “uguale godimento e fruizione di quei servizi, azioni e diritti di competenza del Comune, finora riservati alla famiglia legalmente riconosciuta”. Va sottolineato che, pur dopo un dibattito acceso, è stata approvata all’unanimità, dunque anche da parte dei consiglieri comunali di Alleanza nazionale, Forza Italia e Udc.
Enea Abati
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