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| Ribera, Sicilia. Parroci e politici (Udc) contro i matrimoni gay |
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| I preti e i giovani democristiani della cittadina siciliana si schierano contro il Pacs con cartoline e lettere al presidente della Camera e della Commissione Giustizia |
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| Mercoledì 08 Dicembre 2004 |
| di La Sicilia |
| in Vita di coppia |
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Ribera. (e.m.) - Politica e Chiesa si alleano per protestare contro le proposte di legge che vogliono legalizzare il matrimonio tra omosessuali. Avviene a Ribera dove da giorni in alcuni gruppi parrocchiali e alcune forze politiche circolano dei manifesti-proposta e dei tagliandi-lettera che stanno per essere spediti a Roma al presidente della Commissione giustizia della Camera dei Deputati. A scendere in campo sono i parroci ed i giovani dell'Udc i quali chiedono di impedire il varo di una legge che rappresenterebbe un duro attacco alla famiglia italiana.
Nelle lettere che i cittadini riberesi hanno cominciato ad inviare a Roma si legge tra l'altro: «Egregio presidente, ho saputo che la commissione da Lei presieduta sta esaminando progetti di legge che pretendono di di riconoscere giuridicamente le coppie di fatto, sostanzialmente parificandole alla vera famiglia, per giunta senza condizionarle alla caratteristica della eterosessualità, quindi includendo anche le convivenze omosessuali».
Anche i giovani dell'Udc di Ribera si dichiarano contrari alle iniziative legislative che considerano pericolose per la stessa unità della famiglia.
«Si vuole approvare - spiega il coordinatore riberese Matteo Orlando - una strana formula giuridica, chiamata «patto di solidarietà», che permetterebbe di legalizzare, tutelare e promuovere la «convivenza stabile e continuativa» di una coppia che non vuole sposarsi nemmeno civilmente».
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