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Toscana all'avanguardia per i diritti dei gay. La corte costituzionale ha dato il definitivo via libera allo Statuto regionale della Toscana, che era stato impugnato dal governo anche per quanto riguardava la promozione delle nuove convivenze. Da poco è stato varato anche quello delle Marche che è più debole, apre solo «alle giovani coppie». In attesa del verdetto della Consulta per Umbria e Emilia Romagna, ci chiediamo: che cosa cambia per gay e lesbiche? Ecco le novità.
Mutui agevolati. Una coppia di uomini o di donne potrà partecipare al bando di concorso per l'assegnazione di mutui agevolati, cioè con interessi bassissimi, per l'acquisto della prima casa. La Fidi Toscana, cioè la finanziaria della Regione, dovrà prendere in considerazione anche le richieste delle coppie gay senza che venga fatta pressione, come è avvenuto nel 2003, da parte della comunità omosex e trans (tra le associazioni più attive ricordiamo Arcigay con il presidente Alessio De Giorgi, Ireos, l'Altrovolto di Lucca, Agedo di Firenze e Livorno e Movimento italiano transessuali della Toscana).
Tesserino sanitario. E' frutto della legge regionale antidiscriminazioni della Toscana che tutela in particolar modo i cittadini omosex entrata in vigore il dieci novembre scorso, nata anche grazie alla consulenza legale Arcigay fornita dall'avvocato Corrada Giammarinaro. Ogni cittadino avrà un tesserino sanitario nel quale verrà indicato il nome della persona che può assisterlo in ospedale e che può decidere per lui nel caso si trovi in condizioni di «incapacità naturale», cioè in coma o situazioni simili di perdita di coscienza. Il tesserino sanitario pone termine all'epoca che vedeva i partner delle coppie omosex attendere fuori delle corsie e ricevere informazioni sul loro caro ricoverato solo dai parenti.
Formazione del personale sanitario. È mirata ad affrontare diversità di vario genere ed è prevista dal nuovo piano sanitario regionale che entrerà in vigore a gennaio del 2005, la cui impostazione è conseguenza dello Statuto regionale. Il piano si occupa di «aggiornare e qualificare il personale sanitario in funzione dell'adozione di modalità linguistiche e comportamentali ispirati alla considerazione e al rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere... al fine di evitare la ghettizzazione di chi è diverso a livello territoriale e ospedaliero».
Sostegno agli adolescenti. Il piano regionale si preoccupa in particolar modo dei giovani, e istituisce «nuovi servizi di informazione, consulenza e sostegno agli adolescenti per garantirne il diritto all'autodeterminazione responsabile del proprio orientamento sessuale e identità di genere; più in generale per supportarli in presenza di qualsiasi situazione di emarginazione scolastica o lavorativa causata dalla diversità». Insomma si tratta di un vero «pacchetto» che favorisce e sostiene la libera scelta dell'orientamento sessuale tenendo conto delle varie età. Com'è riuscita la comunità gay a ottenere tutto questo? «L'unità del movimento è stata fondamentale - sottolinea Alessio De Giorgi - abbiamo lavorato anni non mancando mai audizioni importanti in consiglio regionale”. E non si escludono sviluppi futuri: «Nella prossima legislatura, in mancanza di una legge nazionale, la regione Toscana potrebbe presentare una testo sulle coppie di fatto, partendo dalla convivenza documentata all'anagrafe per sancire una serie di diritti fino adesso negati».
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