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| STATUTO REGIONALE DELLE MARCHE, ECCO LA VERITA’: NESSUNA APERTURA SULLE COPPIE DI FATTO |
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| Infatti, nello Statuto si fa genericamente riferimento alla necessità di tutelare la famiglia, ma si omette di declinare cosa oggi significhi questa parola |
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| Lunedì 06 Dicembre 2004 |
| di Aurelio Mancuso |
| in Vita di coppia |
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Contrariamente a quanto affermato da una nota del Consiglio Regionale delle Marche, lo Statuto appena approvato in via definitiva, non contiene alcun’apertura rispetto alle coppie di fatto.
Infatti, nello Statuto si fa genericamente riferimento alla necessità di tutelare la famiglia, ma si omette di declinare cosa oggi significhi questa parola, ovvero una serie di diversificate realtà sociali che vanno dalla famiglia tradizionale fondata sul matrimonio alle coppie ricostituite, dai nuclei monoparentali (di solito donne sole con figli a carico) alle convivenze etero od omosessuali.
E’ netta la differenza tra il testo marchigiano e quelli licenziati da altre regioni governate dal centro sinistra, che parlano esplicitamente di riconoscimento delle coppie di fatto.
Non dimentichiamo poi, le dichiarazioni della Presidente della Commissione Statuto delle Marche Silvana Amati, che qualche mese fa definivano lo Statuto Toscano sul tema del riconoscimento delle coppie di fatto “una forzatura inopportuna”, la stessa inoltre prevedeva la bocciatura dell’articolato da parte del Governo.
Ciò che è successo è cronaca di questi giorni: il Governo ha impugnato quello Statuto, ma la Corte Costituzionale ne ha respinto il ricorso.
Non si cerchi quindi, attraverso le note ufficiali, di far passare messaggi che non hanno alcun fondamento, la verità è una sola: il centro sinistra delle Marche ha volutamente lasciato fuori il riconoscimento delle coppie di fatto perché lo riteneva un argomento scomodo e “provocatorio”.
Le associazioni omosessuali hanno da qualche tempo dovuto prendere atto, che nonostante i molti appelli volti a far introdurre le norme contenute negli Statuti approvati nelle altre regioni dove governa il centro sinistra, nelle Marche si è solamente riusciti a non aggravare la situazione, convincendo i politici locali a non immettere norme ancora più arretrate.
Aurelio Mancuso
Segretario nazionale Arcigay
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