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| Salerno. Grande successo del convegno sul Pacs e sui diritti cicivli |
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| In una sala gremita della Camera di Commercio l'associazione Diritti Civili ha promosso una discussione sulla proposta di legge sul Pacs |
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| Lunedì 29 Novembre 2004 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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SALERNO - I cittadini richiedono al Consiglio comunale il Registro delle coppie di fatto.
L’Associazione Diritti Civili fondata da Michele Capano, Francesco Colucci e Paolo Costagliola è unanime nel constatare che “il registro è un segno di civiltà, di lealtà dell’amministrazione verso le persone”.
La proposta del Registro delle coppie di fatto a Salerno è il frutto di un lavoro impegnativo, iniziato nel marzo 2003 grazie all’intervista che Pasquale Quaranta, fondatore dell’Arcigay di Salerno, rilasciò al Corriere del Mezzogiorno, intervista nella quale chiese la collaborazione del sindaco di Salerno, Mario De Biase, per “cambiare la Città”, migliorarla, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla realtà omosessuale.

All’appello di Quaranta rispose Francesco Colucci. Si intavolò un dibattito sulla stampa nel quale intervennero, a favore, il verde Pierangelo Cardalesi, allora assessore all’Ambiente e Lorenzo Forte, allora consigliere comunale con Rifondazione Comunista. Ma il Registro non riscontrò la maggioranza dei consensi in Consiglio comunale e la proposta fu ritirata per evitarne la bocciatura.
Si è parlato di questo nel corso del convegno Famiglie Diverse, sabato 27 novembre, presso la Sala Genovesi della Camera di Commercio di Salerno.
L'incontro, al quale hanno assistito un centinaio di persone, ha visto la presenza dell’on. Franco Grillini, primo firmatario della proposta di legge PACS (Patti civili di solidarietà), di Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani e dell’on. Carmelo Conte (Costituente riformista).
Amareggiato il dott. Antonio Cavallo, portavoce del Coordinamento ass. ni GLBT in Campania, che non ha potuto confrontarsi sullo Statuto regionale con l'on. Fausto Corace (Capogruppo SDI alla Regione Campania), assente.

Ha concluso il dibattito Pasquale Quaranta che ha voluto ringraziare l’Arcigay e l’ArciLesbica di Napoli, il circolo GLBT Coming Out di Caserta per il sostegno all’iniziativa salernitana: “Abbiamo raccolto le firme delle coppie di fatto, e c’è di fatto un vuoto normativo… Le persone omosessuali stanno acquistando visibilità e diritto di cittadinanza. Ci auguriamo che il Comune di Salerno accolga la nostra richiesta e istituisca il registro delle unioni civili. Siamo certi che così facendo il Comune di Salerno adempie al proprio dovere di rispondere ai bisogni dei sui cittadini, attua il progetto politico della sinistra democratica e aiuta a rendere più umana la vita di molte coppie che vivono in questa città bella e sempre migliorabile!”.

In mattinata nella sede dei Ds di Salerno Franco Grillini (vedi l'ultima foto) ha presentato la campagna Pacs dei Ds con i dirigenti della federazione e i consiglieri comunali del partito.
Il Mattino
Salerno. Il Mattino. Coppie di fatto, la sinistra riparte
CONVEGNO ALLA CAMERA DI COMMERCIO. Grillini: «Mi aspetto un voto positivo durante l’attuale legislatura»
ALFONSO SCHAVINO Ricordate? Provocò maretta in consiglio comunale la proposta di istituire il registro delle unioni civili a Salerno: atto sostanzialmente simbolico che tuttavia (o proprio per quello) provocò nella maggioranza una scossa tellurica e le dimissioni dell'assessore verde Piero Cardalesi. Accadeva un anno fa. Adesso la città prova a riprendere i ragionamenti interrotti con il ritiro della proposta dall'agenda del consiglio comunale. L'ha fatto già ieri sera, con un convegno nella Camera di commercio. Promotrice l'Associazione diritti civili a Salerno, formata da persone di diverso orientamento politico che hanno partecipato alla campagna referendaria per l'abrogazione della legge sulla fecondazione assistita (Salerno si è distinta per numero di firme raccolte). «Adesso possiamo ricominciare a parlarne anche perché ci sono fatti di rilievo nazionale» ha osservato Francesco Colucci, consigliere comunale della Costituente riformista. Alla Camera, in effetti, sta per cominciare l'esame di una proposta di legge: la disciplina del Patto civile di solidarietà e delle unioni di fatto. Franco Grillini, deputato diessino di Bologna, è il primo firmatario del progetto che due anni fa ha raccolto 161 adesioni fra i deputati del centrosinistra, ds soprattutto ma non solo e comunque 12 della Margherita: «Lo scontro fra laici e cattolici su questi temi non è inevitabile» commenta. Pacs è l'accordo fra due persone - omo o eterosessuali - che vogliono regolare i rapporti personali e patrimoniali della loro vita in comune. Ciò che oggi è riservato esclusivamente al coniuge o al componente di un nucleo familiare sarebbe esteso al partner: diritti in tema di fisco, previdenza, successione, salute, lavoro. Insomma, un nuovo istituto giuridico cui le coppie, se lo volessero, potrebbero accedere presentandosi al notaio o all'ufficiale di stato civile. Alcune tutele troverebbero anche le semplici unioni di fatto. Quando si parla di queste cose il pensiero corre immediatamente e soltanto alle coppie gay. Niente di più sbagliato, come ha dimostrato in qualche modo anche l'uditorio di ieri sera. Il campo è vario e comprende almeno quelli che non intendono sposarsi, i divorziati che non possono/vogliono farlo e le persone che professano religioni diverse. Antonio Salzano, segretario del sindacato pensionati Cgil, ha portato le esperienze degli anziani vedovi che decidono di convivere per vincere la solitudine. «E' una logica di stabilità - ha osservato Carmelo Conte intervenendo nel convegno e dichiarandosi d'accordo, in linea di principio, con la proposta di legge. «Però - ha continuato - questa deve essere parte di una questione più ampia, i diritti civili, vero tema dei nostri tempi. Ecco la sfida per la sinistra: costruire l'ordine dei diritti» in opposizione alla "rivalsa dell'integralismo cattolico". "Perfetto" gli ha fatto segno Grillini, che gli sedeva vicino. E Daniele Capezzone, segretario radicale, ha proposto di legare le iniziative per il referendum sulla procreazione assistita a una campagna per l'approvazione del Pacs: «E' venuto il tempo di legiferare in questa legislatura». Grillini stesso si attende «un voto positivo durante l'attuale legislatura o al massimo nella prossima». Lo ha detto anche in mattinata, durante una conferenza stampa presso la federazione provinciale dei Ds. Nicola Landolfi, capogruppo ds in consiglio comunale, ha assicurato che il partito di Salerno «si ritrova compatto in questa iniziativa»; quanto al famoso consiglio comunale di un anno fa, «la vicenda prese una piega diversa dalle intenzioni dei proponenti, fra i quali c'ero anch'io» ha ammesso. Grillini ha giudicato i fatti «uno spiacevole incidente». Però «bisogna sempre seguire un iter: parlare all'opinione pubblica, poi al mondo politico infine al consiglio comunale dove ognuno si assume le proprie responsabilità».
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