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| LATINA. CONTRARIO ORDINE PUBBLICO,IL COMUNE NON REGISTRA MATRIMONIO GAY |
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| DOPO PARERE VIMINALE;LA COPPIA DI LATINA UNITA IN OLANDA ANDRA' AL TAR |
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| Venerdì 22 Ottobre 2004 |
| di Ansa |
| in Vita di coppia |
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(ANSA) - LATINA 22 OTT - Il loro certificato di matrimonio non puo' essere registrato ''perche' contrario all'ordine pubblico''. Cosi' il comune di Latina, sulla scorta di un parere del Viminale, ha risposto ad Antonio Garullo e Mario Ottocento, gli omosessuali del capoluogo pontino che si sono sposati l'1 giugno del 2002 a l'Aja.
La prima coppia gay italiana unita in matrimonio, seppur all'estero, aveva chiesto al comune di Latina - dove sono iscritti nello stesso stato di famiglia come conviventi - di trascrivere l'atto di matrimonio ma la possibilita' gli e' stata negata. Il comune ha, infatti, posto il quesito al ministero dell'Interno e il Viminale ha replicato che ''l'atto non e' trascrivibile perche' nel nostro ordinamento non e' previsto il matrimonio tra soggetti dello stesso sesso in quanto contrario all'ordine pubblico''.
Sulla scorta del parere ministeriale il comune di Latina ha rifiutata alla coppia la trascrizione dell'atto di matrimonio. I due pero', gia bandiera sul fronte delle unioni gay, non si danno per vinti e annunciano il ricorso al Tar. ''Siamo diventati dei migranti del diritto hanno detto - Se poi ci sono motivi di ordine pubblico e qualcuno teme per la nostra incolumita' ce lo dicano, perche' a questo punto siamo anche preoccupati''. (ANSA).
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