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| COPPIE DI FATTO: 2 MLN DI COPPIE, UNA NUOVA POLEMICA |
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| Il timore, nel centrodestra, e' il riconoscimento pieno delle coppie omosessuali. |
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| Venerdì 08 Ottobre 2004 |
| di Ansa |
| in Vita di coppia |
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Nuova polemica fra gli schieramenti politici sul riconoscimento dei diritti giuridici alle coppie di fatto, uno stato che riguarda due milioni di coppie, per lo piu' eterosessuali. Il timore, nel centrodestra, e' il riconoscimento pieno delle coppie omosessuali.
L'occasione e' stata la presentazione del segretario dei Ds, Piero Fassino, di una campagna nazionale a sostegno del progetto di legge, primo firmatario Franco Grillini, sui Pacs (Patti civili di solidarieta'). Il provvedimento, in Parlamento da due anni, sta per cominciare in commissione giustizia il suo iter.
''Non si tratta - tiene a precisare Fassino - di una nuova forma di matrimonio. Siamo consapevoli che, nella Costituzione, l'art. 29 riconosce la famiglia fondata sul matrimonio. Questo articolo pero' non esclude il riconoscimento di diritti a chi sceglie di convivere in unioni di fatto.
Introdurre i pacs - assicura poi il segretario dei Ds - non e' precisato Fassino - non e' il tentativo, come dicono alcuni, di riconoscere le coppie omosessuali. E' l'introduzione di una tutela giuridica di persone che oggi non hanno questi diritti, la maggior parte eterosessuali, e in gran parte gia' riconosciuta in molti paesi europei''.
Luca Volonte', presidente dell'Udc alla Camera, ipotizza che la proposta dei Ds sia incostituzionale: ''Le potenti lobbies omosessuali europee - afferma - vorrebbero condizionare con i loro pregiudizi la nomina e le deleghe del Commissario italiano e l'Arcigay sfonda la porta aperta del centrosinistra''. Per Riccardo Pedrizzi, responsabile delle politiche familiari di An, con il pacs si va sulla strada di Zapatero. A suo avviso, la proposta ha in realta' l'intento di ''rendere insignificante la specificita' pubblica della famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, per affermare che tutto e niente e' famiglia: anche una coppia gay''. Il Pacs e' bocciato anche dalla Lega. Carolina Lussana, responsabile della giustizia del Carroccio, ritiene che ''il pacs crea un'unione di serie B.
E non si capisce perche' si debbano dare forme di tutela e riconoscimento a coppie che hanno deciso di essere libere. La verita' e' che questa proposta nasconde due intenti, il primo e' svilire l'istituto del matrimonio che giustamente gode di certe tutele e diritti perche' garantisce stabilita' e continuita' e il secondo scopo e' aprire la strada al riconoscimento legale delle coppie omosessuali''.
Dal versante opposto, Anna Finocchiaro, responsabile giustizia dei Ds, risponde alle critiche degli avversari: ''Invito tutti i colleghi del centrodestra - afferma - a leggere la nostra proposta senza pregiudizio, e a osservare con sguardo sereno la realta' intorno a noi. Il mondo che ci circonda, infatti, ci mostra sempre di piu' come le convivenze di fatto, in gran parte attuate tra persone di sesso diverso, ma diffusa anche tra persone dello stesso sesso, aiutino giorno dopo giorno milioni di uomini e donne ad andare avanti e a vivere sconfiggendo la solitudine, l'emarginazione e la poverta', sia quella materiale che quella altrettanto terribile degli affetti''. Apertura anche dalla Margherita. Giuseppe Fioroni considera il progetto un utile contributo alla riflessione ma invita ad un impegno maggiore per aiutare la famiglia gia' dalla prossima finanziaria.
Luna Zanella dei Verdi, ritiene che i pacs siano una proposta ''molto civile. Gli attacchi della destra sono del tutto fuori luogo''.
Soddisfazione per il sostegno del partito ai Pacs dall' Arcigay. ''E' un fatto fortemente significativo - sostiene Sergio Lo Giudice - che, per la prima volta nella sua storia, il piu' grande partito della sinistra italiana decida di lanciare una campagna su una legge per il riconoscimento delle coppie di fatto, comprese quelle gay e lesbiche. Mentre in Spagna Zapatero lancia la proposta del matrimonio gay la sinistra italiana rompe gli indugi su una proposta, quella del Pacs, che segue un' altra strada, quella francese, per dare vita ad un istituto diverso e distinto dal matrimonio''.
Arcigay ricorda che sono 12 i paesi europei (Olanda, Belgio, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Portogallo, Ungheria, Lussemburgo) che riconoscono, in varie forme, i diritti delle coppie gay e lesbiche; altri cinque (Spagna, Gran Bretagna, Svizzera, Croazia, Repubblica Ceca) si stanno apprestando a farlo. Fra questi, Olanda e Belgio hanno esteso il matrimonio alle coppie dello stesso sesso, mentre la Spagna sta per approvare il disegno di legge del governo Zapatero in tal senso. (ANSA).
MAS 07-OTT-04 20:14 NNNN
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