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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Vicenza. Coppie di fatto, An minaccia crisi
Vicenza. Coppie di fatto, An minaccia crisi
«Sta scritto nei nostri documenti congressuali: la famiglia è fatta da uomo e donna»
Lunedì 09 Agosto 2004
di Il Giornale di Vicenza
in Vita di coppia

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Lunedì 9 Agosto 2004

Coppie di fatto, An minaccia crisi

Conte contro il sindaco: «Niente aperture alle unioni gay»





«Spero sia solo un colpo di sole agostano...»









di Antonio Trentin





Coppie di fatto riconosciute, timbrate e vidimate in Comune? Forse, magari, chissà... Di sicuro non farà coppia su questo con il sindaco Enrico Hüllweck - al quale l’idea piace - il capo di Alleanza nazionale vicentina. Anzi: Giorgio Conte già minaccia il divorzio politico.

«Su questo che sembra un colpo di sole agostano del sindaco - dice l’onorevole aennista, presidente della Destra provinciale e plenipotenziario per i rapporti politici nel capoluogo - bisogna andare a fondo. Se si tratta di una posizione personale, non la condividiamo. Se è una scelta amministrativa, An non è disposta a seguirla e riconsidererà la propria presenza in giunta e nella coalizione» .

Minaccia di crisi a palazzo Trissino, dunque, sulla questione sempre più bollente del "Registro delle unioni civili". I Ds lo hanno chiesto. Il centrosinistra lo accetta con "distinguo". Il centrodestra lo contesta, ma con qualche voce "pro" subito manifestatasi tra i laici di Forza Italia. Il capo dell’Amministrazione lo giudica uno strumento utile per la regolazione della convivenza e il rapporto tra le coppie non sposate e il Comune. Contro questa convinzione di Hüllweck, Conte è disposto a fare barricate e disegna scenari di bellicosa spaccatura: «Qui si toccano valori su cui Alleanza nazionale non transige. Se il sindaco vuole esprimere un’opinione personale, liberissimo di farlo, ci mancherebbe. Ma non può diventare un risultato politico e amministrativo. Non di questa Amministrazione alla quale non avrebbe più senso appartenere, se si incamminasse per una strada che non è la nostra» . - Alleanza nazionale non accetta la discussione sulle coppie non sposate? O limita alle convivenze omosessuali il "no" a regolarizzazioni?

«Se vogliamo discutere sul riconoscimento delle coppie di fatto eterosessuali, posso dire che io stesso come deputato ho occasione di occuparmene alla Camera. Ma è sulle unioni omosessuali che la chiusura è totale. Sta scritto nei nostri documenti congressuali degli ultimi dieci anni: la famiglia è quella basata sulla coppia maschio-femmina, che procrea e prolunga la specie».

- Chiusura totale vuole dire che cosa, rispetto ad esempio alla comprensione dimostrata dal sindaco Hüllweck per chi, omosessuale in coppia, vive senza turbare chi sta intorno e rispetta i vincoli di assistenza reciproca?

«Io non entro nella vita delle persone. Rispetto tutti e tutte le loro scelte. Non c’è di sicuro razzismo nei miei pensieri. Ma su un riconoscimento ufficiale no: il contrasto è netto e forte. Posso dirlo? Mi ha inorridito quel passaggio molto esplicito del sindaco che parlava della casa popolare da assegnare, ipoteticamente, a una coppia gay povera...».

- Però il ragionamento del sindaco sulla coppia, anche omosessuale, che ha bisogni e necessità di tipo amministrativo diversi da quelli dei singoli, ai quali il Comune può rispondere meglio se ha davanti un nucleo ufficializzato invece cha due singoli individui, in qualche modo fila...

«Il nostro concetto di coppia è diverso. Non ci sono altri casi parificabili con quello della coppia uomo-donna».

- Pronta, quindi, Alleanza nazionale al conflitto?

«Non lo stiamo cercando noi. Tutte le impostazioni programmatiche del centrodestra hanno finora escluso interventi giuridici in favore delle coppie omosessuali. Ricordo che il nostro presidente Fini, due anni fa in comizio in piazza dei Signori, aveva fatto un passaggio esplicito contro la sinistra e gli spazi che vorrebbe concedere alle coppie gay. Quella volta, sul palco, aveva applaudito anche il sindaco. Trovo strano questo suo nuovo orientamento».

- E quindi schiera il partito per comportarsi di conseguenza?

«Io avverto solo di un fatto: An non si muove di un passo rispetto alla sua linea, pronta a rivedere l’appartenenza a un maggioranza che la pensasse diversamente».

- E se si formasse una maggioranza trasversale, in consiglio comunale? Tra l’altro, in sala Bernarda sono parecchi i casi presenti o passati di consiglieri con vicende personali da coppia di fatto. Etero a quel che se ne sa...

«Se è per questo, io stesso sono un malinconico separato... Comunque questo mi dà maggior titolo per sostenere che l’istituzione famigliare non può essere confusa con ordinamenti diversi che la scardinano».

- Parole che piaceranno al vescovo Nosiglia, che ha fatto piombare il suo "no" giusto all’indomani delle aperture dichiarate da Hüllweck...

«Non è un discorso clericale, il mio. Non mi interessa distinguere tra matrimonio religioso e matrimonio civile. Sono convinzioni private e comportamenti privati. Dico che l’ordinamento deve riconoscere come coppia solo quella che può dare continuità alla vita».

- Hüllweck argomenta sul miglior ordine sociale assicurato da coppie, anche omosessuali, che firmano un "contratto" civile, con impegni, doveri e diritti?

«I contratti privati possono prevedere quello che si vuole. Dal punto di vista pubblico, se si va avanti con questi ragionamenti, si comincia a dare le case per meno abbienti anche alle coppie gay e poi non si sa dove si arriva: come ha detto il vicesindaco Valerio Sorrentino, magari all’adozione per le coppie gay o alla fecondazione assistita in una coppia di donne».

- Il vescovo Nosiglia, prima citato, ha stoppato la strada dal punto di vista della dottrina cattolica e con riferimenti alla Costituzione...

«Apprezzo. Mi stavo chiedendo, proprio qualche giorno fa, quale posizione aveva la Chiesa su tutto questo... Si deve saper distinguere tra chi persegue certi valori tradizionali, che come partito ci onoriamo di difendere, e chi non lo fa».

- Ancora una critica al sindaco?

«Ripeto: spero che sia stato un colpo di sole e che in settembre si possa discutere su questa materia in modo chiaro. E sui termini per poter proseguire un mandato amministrativo che altrimenti sarebbe compromesso» .

- Ai partner della Casa delle libertà che cosa dice?

«Quello che ho detto fin dall’inizio. Che Alleanza nazionale chiederà la massima compattezza sul rifiuto del Registro delle unioni civili e su ogni fuga in avanti del Comune. E che in caso contrario non è da escludere una riconsiderazione dell’appartenza nostra a una coalizione non unita su questa materia» .



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