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| Toscana, statuto. Il Governo interviene in modo autoritario contro le coppie di fatto |
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| Per Grillini indebita ingerenza sull'autonomia delle Regioni |
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| Martedì 03 Agosto 2004 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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L’intenzione di impugnare lo Statuto della regione Toscana da parte del Consiglio dei Ministri davanti alla Consulta contro il riconoscimento delle famiglie di fatto e le convivenze rappresenta un atto di grave interferenza nell’autonomia delle Regioni e la palese dimostrazione che il tanto ventilato federalismo non rappresenta altro che una stretta autoritaria e centralista.
Lo Statuto toscano è stato approvato anche con i voti di una parte consistente dei partiti della maggioranza di governo. La decisione di riconoscere anche i diritti delle convivenze non è affatto in contraddizione con il dettato costituzionale perché fa riferimento agli articoli 2 e 3 dove si parla dei “diritti inviolabili” del cittadino anche nelle “formazioni sociali” ove si svolge la sua personalità. Le famiglie di fatto, le convivenze, comprese le coppie gay, rappresentano un fenomeno non più trascurabile, sono ormai milioni gli italiani che vivono in una famiglia non tradizionale. Mentre in ben 15 paesi europei i dirtti dei conviventi sono già riconosciuti. Con questa decisione il Governo interferisce anche con l’attività del Parlamento che sta discutendo un progetto di legge sulle convivenze stesse.
La pressione nel paese perché anche l’Italia si allinei agli standard europei, la presenza dei movimenti, l’attività istituzionale in molti comuni ha portato all’approvazione di moltissime mozioni che chiedono al Parlamento di legiferare in materia; molti comuni hanno dato vita ai registri delle unioni civili. Ci saremmo quindi aspettati un atteggiamento di attenzione da parte del Governo e non una opposizione pregiudiziale. Anche perché la condizione dei conviventi è quella di chi è escluso da qualsiasi tutela mentre i doveri esistono già come ad es quelli fiscali. Le tasse si, i diritti no.
Anche altre Regioni hanno riconosciuto o lo stanno facendo i diritti dei conviventi sensa distinzione di sesso. Il Governo cosa farà? Impugnerà tutti gli statuti?
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