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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Dall'unisex al multisex? Sì...
Dall'unisex al multisex? Sì...
di PIETRO M. TRIVELLI
Mercoledì 21 Luglio 2004
di Il Messaggero
in Vita di coppia

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ROMA - Dall'unisex al multisex? Si dice, con una battuta, che ci sono più differenze all'interno dei sessi che tra di loro. Anche al Parlamento italiano, in Commissione Giustizia della Camera, si discutono proposte che riguardano ciò che in Francia si chiama Pacs (patto civile di solidarietà): specie di “contratto” civilistico per le coppie. Una pur lieve maggioranza degli italiani (51,6 per cento) non sarebbe contraria a sancire civilmente l'unione di omosessuali; mentre più del 63 per cento non approva l'adozione di figli da parte loro.

Quali conseguenze comporterebbe, nel nostro paese, una diversa regolamentazione della vita di coppia?

«Credo che in Italia - risponde Willy Pasini, psichiatra, direttore dell'unità di sessuologia all'università di Ginevra - non si sia ancora pronti per queste innovazioni. Si tratterebbe di non usare più il termine "matrimonio", ma un'altra parola da inventare, tipo "unione", più o meno di fatto, affinché si accetti che la coppia abbia finalità psicologiche diverse dalla procreazione».

Con quali scelte concrete?

«Lasciare il "matrimonio" a coloro che lo considerano in senso tradizionale cattolico, sacramentale, e un altro tipo di unione alternativa, a chi la preferisce».

Si potrebbe attuare anche in Italia il "patto di civile solidarietà" (riconosciuto non solo in Francia, ma anche in Belgio, Svizzera, e Olanda, dove è ammesso pure il matrimonio tra omosessuali)?

«Probabilmente, anche in questo caso, si dovrebbe ricorrere ad un'altra formulazione, più consona alle situazioni di fatto, secondo i casi».

Una simile novità, avrebbe effetti anche come convivenza e sessualità, oltre che per l'aspetto etico-giuridico?

«Ci sono diverse maniere di vivere in coppia. Almeno una decina, perché non si è ancora trovato un altro modo di vivere insieme. Rifiutando l'unione "sacramentale" o giuridica, per esempio, ci può essere una coppia in cui la donna è più vecchia dell'uomo e non è contemplata la procreazione spontanea; mentre prevalgono i bisogni sessuali. La donna raggiunge la maturità sessuale più tardi dell'uomo, oltre a vivere più a lungo».

L'affermarsi di nuovi principii potrebbe "intiepidire" la sfera sessuale?

«In futuro ci potranno essere coppie che stanno insieme secondo altri sentimenti che non il sesso erotico: tenerezza, stima, ad esempio. Oppure - conclude Pasini, il cui prossimo libro s'intitolerà "Vivere in coppia" - si potrebbe tornare indietro per constatare che il sesso "libero" non dà la felicità, a differenza di altre qualità della vita in comune».

Non si vive di solo sesso? Però, finora, ci si nasce.

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