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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
L'Unità. Coppie di fatto, alla Camera un diritto di civiltà
L'Unità. Coppie di fatto, alla Camera un diritto di civiltà
Giovedì 8 luglio 2004 inizia la discussione sul riconoscimento dello status giuridico delle coppie di fatto, la proposta Grillini, cattolici ancora divisi
Mercoledì 07 Luglio 2004
di l'Unità
in Vita di coppia

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Mercoledì 07 luglio 2004



Maria Zegarelli



ROMA Domani, crisi permettendo, la Commissione Giustizia della Camera inizierà la discussione sulle coppie di fatto, tantissime, tantissime nelle realtà, praticamente inesistenti per la legge. Un altro argomento «spigoloso» per i cattolici, quasi come la fecondazione assistita. Lì hanno imposto la linea, una serie di raccapriccianti divieti, qui sono pronti a dire «no» al ricoscimento delle convivenze tra persone dello stesso sesso.

Le idee Le proposte di legge finora sono 13 - il relatore sarà Giuseppe Pisapia di Rifondazione - anche se quelle attorno a cui sembrano convergere le energie sono due: una del diessino Franco Grillini, sottoscritta da 161 deputati di tutto il centrosinistra - compresi Enzo Bianco e Antonio Maccanico della Margherita - e una firmata da Dario Rivolta che raccoglie i consensi dei laici di Forza Italia e An, compreso l’eurocandidato Alessandro Cecchi Paone. Le differenze sono sostanziali tra i due diversi approcci allo stesso tema, come dimostrano le due tabelle a lato. «Stavolta non c’è alcuna fretta di concludere il dibattito. Preferiamo aprire un confronto serio e approfondito, cercando di arrivare ad una sintesi - dice Franco Grillini, già presidente di Arcigay - di tutte le proposte evitando di emanare una legge scandalosa come quella sulla fecondazione assistita. Il testo di cui sono primo firmatario, ma che raccoglie consensi di un gran numero di deputati, è stato discusso a lungo, limato, non presenta lacune tecniche e, soprattutto si preoccupa di non essere cassato sotto l’aspetto costituzionale. Il punto da cui si parte è lo spirito pluralistico dello Stato, uno Stato che ormai non può che prendere atto di una pluralità del modello familiare». In buona sostanza, nel testo su cui ha lavorato Grillini si prevede il cosiddetto «Pacs», patto civile di solidarietà, (coniato dalla Francia) al quale si applicano le norme civilistiche relative ai contratti. Si prevede lo stesso regime patrimoniale che esiste per i coniugi, lo stesso iter relativo alla successione, al servizio militare, o per il subentro al contratto di affitto e così via.

Basta discriminazioni «Di fatto con questa legge si porrebbe fine alla profonda ingiustizia che attualmente regola queste situazioni. Ci sono persone che vivono insieme da anni, condividono lo stesso progetto di vita e poi se all’improvviso uno dei due muore, anche il più lontano parente vanta maggiori diritti del partner», dice Alberto Baliello, responsabile nazionale dell’ufficio legislativo di Arcigay.

Il progetto di Dario Rivolta, invece, regola il Pacs come «un contratto concluso tra persone maggiorenni per l’organizzazione della vita in comune», come patto che cerca di «regolare le svariate forme di convivenza fra due individui, indipendentemente dalle motivazioni che li inducono a convivere. Esso è rivolto a tutte le persone che intendano pattuire pubblicamente la propria convivenza sia in termini patrimoniali che di organizzazione in senso lato della vita in comune».

In altri testi di legge si parla più o meno apertamente di convivenza tra persone dello stesso sesso, di «vincoli affettivi», ma comunque tutte hanno lo stesso obiettivo: garantire tutela e diritti a chi oggi ancora non ne ha in un paese, l’Italia, che in questo senso è il fanalino di coda in Europa.

Le persone Eppure, malgrado le cifre, assolutamente ufficiose, perché di ufficiali non ne esistono, sarebbero circa un milione le persone che convivono, un numero altissimo di cittadini continua a non godere degli stessi diritti dei coniugi. Ecco perché i movimenti gay di destra e di sinistra salutano con favore l’inizio di una discussione rimandata già troppo a lungo. Gaylib, che raccoglie i gay liberali di centrodestra, si dice soddisfatta «per la calendarizzazione delle proposte di legge sulle coppie di fatto. Siamo lieti - dice Enrico Oliari - che fra i firmatari della proposta Rivolta vi siano deputati come Gustavo Selva e Luigi Ramponi, di An». Titti De Simone, di Rifondazione comunista, va cauta sull’esito della discussione parlamentare. Osserva: «Siamo uno dei pochi paesi europei che non riconosce alcuna tutela alla coppie di fatto. È bene che si inizi a discuterne in Parlamento, anche se non ho speranze che questa maggioranza possa portare a risultati significativi». Giovanni Berlinguer, ds, si augura «che ci sia un fronte comune in Parlamento, che vada al di là dell’opposizione per il riconoscimento delle coppie di fatto. Le richieste della proposta di Grillini sono ragionevoli e non tendono a sconvolgere l’equilibrio delle famiglie». Difficile convincere il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Consiglio pontificio per la Famiglia, che grida allo sfacelo del nucleo principe della società, la famiglia appunto, se dovesse andare in porto il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Questa è la posizione del Vaticano.

Fantasma fecondazione Beppe Fioroni, cattolico della Margherita, si dice pronto per il riconoscimento degli stessi diritti per i figli delle coppie di fatto e quelli nati nel matrimonio (esiste già, ndr) ma per carità, di riconoscimento giuridico ai gay non se ne parla. «Queste sono le posizioni di un singolo deputato - ribatte Pier Luigi Mantini, laico dello stesso partito, che ha messo la sua firma sotto la proposta di Grillini - . Il Pacs è assolutamente necessario, costituzionalmente necessario direi. È importate per le coppie di fatto, che finalmente possono avere un riconoscimento dell’affettività e delle responsabilità, ma lo è ancora di più per le coppie omosessuali. Per ora non vedo dov’è il problema, la Margherita non ha alcuna intenzione di spaccarsi su questo punto, anche Rosy Bindi ha detto che questo è un tema che deve essere approfondito». Franco Grillini conferma: «Nessuna intenzione di andare allo scontro, il nostro intento è quello di aprire un confronto con l’area cattolica». Intanto il gruppo ds della commissione Giustizia ha chiesto l’avvio di un’indagine conoscitiva per fotografare la realtà delle famiglie di fatto in Italia. L’Istat ancora non ci è riuscita.



In Commissione Giustizia 13 proposte

per colmare un «buco» nella legge italiana:

quello dello status giuridico delle convivenze

Grillini: ne va di uno Stato pluralistico



CONVIVENZE



Fioroni (Margherita): nessun riconoscimento

per i gay. Risponde Mantini, stesso partito:

lo status per gli omosessuali è necessario

Spaccati come sulla fecondazione?







07 Luglio 2004





Convivenza come matrimonio: la proposta di Grillini (Ds)





Regolazione dei rapporti personali e patrimoniali relativi alla vita in comune;

al Pacs si applicano le norme civilistiche relative ai contratti; dovere di comportamento secondo buona fede e correttezza, collaborazione alla vita di coppia, contributo alla vita di coppia in ragione delle proprie sostanze e della propria capacità lavorativa; regime patrimoniale: comunione legale o separazione dei beni; successione legittima come per i coniugi;

graduatoria occupazionale pubblici concorsi: pacsati come coniugi; estensione a pacsati della disciplina fiscale e previdenziale, agevolazioni fiscali, sovvenzioni e assegni di sostentamento previste dalle norme vigenti statali, regionali e comunali come per i coniugi; contraente straniero: permesso di soggiorno e cittadinanza dopo 5 anni; assistenza sanitaria e penitenziaria; Pacs come coniugi, così come interdizione e inabilitazine, malattia, inabilità e decisione successive alla morte; servizio militare: esoneri e agevolazioni come per i coniugi;

subentro contratto affitto come per coniugi;

norme penali: non punibilità per fatto commesso in favore coniuge e astensione dal deporre.





Convivenze, nel rebus

statistico dei dati ufficiali



ROMA Quante sono le coppie di fatto? Bella domanda. Non c’è una risposta ufficiale, non esistono dati al riguardo. L’Istat, nel censimento si è occupato delle «famiglie composte da 2 componenti», dove c’è un intestatario e un’altra persone convivente senza che ci sia un legame di parentela. Ebbene in questa categoria rientrano, per l’Istituto di statistica, «persona anziana con badante, amici che dividono un appartamento, vedove che scelgono di vivere insieme per pagare un solo affitto e meno bollette e così via. I dati ci raccontano che le famiglie di fatto oltre i 60 anni di età sono ben 8,615 contro le 5419 di persone di età compresa tra i 20 e i 39 anni e le 3.065 che hanno fra i 40 e i 59 anni.

«Ecco perché abbiamo chiesto un’indagine conoscitiva, cioè uno studio sulla realtà delle famiglie di fatto in Italia - spiega Franco Grillini, primo firmatario della legge sui Pacs - perché solo sulla base di quel risultato il Parlamento sarà in grado di affrontare una grande discussione come quella sulle coppie di fatto, in maniera costruttiva».





NUMERI (*) sono classificate in questa tipologia le famiglie di due componenti formate da persone che, fra loro, non hanno legami di parentela quali, ad esempio, persona anziana con badante, amici che dividono un appartamento, ecc. Famiglie composte da 2 componenti: intestatario + altra persone convivente senza legami di parentela (*). Distribuzione del numero di famiglie per combinazione dei sessi dei componenti a Regione. (M= maschio - F= femmina) REGIONI MM FF MF FM TOTALEPiemonte 1.674 1.335 1.214 831 5.054 V. d'Aosta 58 30 30 25 143Lombardia 4.701 3.809 2.654 1.760 12.924 T. A. Adige 374 282 314 266 1.236Veneto 1.663 1.137 1.194 682 4.676 F. V. Giulia 462 299 410 286 1.457Liguria 528 717 585 431 2.261 E. Romagna 1.925 1.401 1.129 776 5.231Toscana 1.275 1.459 1.098 753 4.585 Umbria 219 283 248 112 862Marche 365 369 309 151 1.194 Lazio 1.942 3.018 1.947 1.334 8.241Abruzzo 190 284 161 95 730 Molise 22 40 34 19 115Campania 602 951 437 316 2.306 Puglia 382 546 303 212 1.443Basilicata 39 61 24 32 156 Calabria 191 287 153 75 706Sicilia 439 650 397 214 1.700 Sardegna 142 255 201 124 722ITALIA 17.193 17.213 12.842 8.494 55.742 Fonte: Istat



















www.grillini.it | franco@grillini.it





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