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| Baget Bozzo. "Sì allo status per le coppie gay ma la Chiesa condizionerà il Polo" |
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| La legge sulle unioni di fatto. Baget Bozzo: guai a intaccare il principio spirituale della famiglia |
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| Sabato 03 Luglio 2004 |
| di la Repubblica |
| in Vita di coppia |
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SABATO, 03 LUGLIO 2004
Pagina 21 - Interni
vagabondaggio Meglio convivenze permanenti che il vagabondaggio sessuale degli omosessuali
i cattolici La parificazione con il matrimonio e l´adozione è una prospettiva inaccettabile
ALESSANDRA LONGO
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ROMA - Alla fine, non se ne farà niente, troppo presto, forse. Alla fine, secondo don Baget Bozzo, il prete politologo che considera «un evento spirituale» l´arrivo di Berlusconi su questa terra, le coppie di fatto italiane, etero e omo, potrebbero subire un´ennesima delusione dal Parlamento che si appresta a discutere di loro con proposte di legge laicamente trasversali, da Rifondazione a Forza Italia. Dice il sacerdote più abbracciato dal Cavaliere: «C´è un fenomeno sociale, e nessuno lo discute. Esiste e basta. Però penso che Forza Italia dovrà tenere conto della posizione della Chiesa cattolica che è chiarissima: guai ad evocare, nemmeno da lontano, «una parificazione». Un conto sono «i vincoli permanenti fra persone», un conto è «il principio della sacralità del matrimonio».
Lui, Baget Bozzo, impegnato a contrastare «il rischio di un´islamizzazione dell´Europa», esibisce verso questa faccenda atteggiamenti dialoganti, un filo disinteressati (si è incendiato solo quando Alessandro Cecchi Paone, in piena campagna elettorale, ha dichiarato la sua bisessualità, «ma quello per una questione di buon gusto»). Dunque: si può ragionare, perché no, di una legge che ponga fine all´esilio sociale dei non sposati e dei gay.
Baget Bozzo, anche i laici del suo partito, Forza Italia, ammettono che è arrivato il momento di riconoscere legalmente un´unione stabile indipendentemente dal sesso del partner. Lei che cosa dice?
«Dal punto di vista strettamente cattolico, dico che l´importante è trovare il modo di distinguere la materia, non confondere quel che non è confondibile. Si può riconoscere la dimensione sociale delle unioni di fatto ma non si deve intaccare il principio spirituale della famiglia».
Per la Chiesa lo scoglio insormontabile sono i gay, ovviamente.
«La Chiesa è comprensibilmente preoccupata che si apra un varco. Teme un percorso: prima un sistema di norme che disciplina i rapporti personali e patrimoniali e poi, dietro l´angolo, come sta succedendo in Inghilterra, con un disegno di legge laburista, la richiesta di sancire le adozioni anche per i gay. Richiesta inaccettabile».
Franco Grillini, che fu protagonista del GayPride 2000 a Roma-Città Santa, esclude un´ipotesi di questo tipo, invoca buon senso e solidarietà.
«Mi fa piacere che abbia cambiato linguaggio. Non parlava così, anni fa. Comunque, il problema esiste. Io stesso penso che le convivenze permanenti siano preferibili anche per i gay, altrimenti costretti al vagabondaggio».
Vagabondaggio?
«Sì, vagabondaggio sessuale, la ricerca continua di un complice per un rapporto».
Conosce coppie gay?
«No... Ma frequento coppie di fatto e devo dire che spesso sono più salde di quelle sottoposte al vincolo matrimoniale. Vedo un sacco di matrimoni sfasciati e molte unioni "libere" che funzionano. Penso sia un tratto italiano. Da noi il vincolo sembra funzionare al rovescio, indebolisce il rapporto».
Pensa che faranno strada i progetti di legge presentati in Parlamento?
«Se si limitano a ricalcare i patti di solidarietà francesi, che hanno salvato capra e cavoli, forse. Si tratta solo di dare uno statuto consono a chi non ce l´ha. Sarà una questione di lessico sul filo di lana. Il fatto è che i gay mirano alla parificazione con il matrimonio e, più in là, all´adozione. Questo per un cattolico è semplicemente inaccettabile, pone problemi sulla natura stessa dell´uomo».
I suoi colleghi liberal hanno presentato una proposta che è semplicemente un contratto tra maggiorenni. Messa così non le va bene?
«Io non l´avrei fatto, sono questioni che attengono alla coscienza individuale».
Probabilità che si arrivi fino in fondo?
«Vedrà che la Casa delle libertà non potrà non tenere conto della posizione della Chiesa».
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