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| FAMIGLIA: MARONI, AIUTI CONDIZIONATI A MATRIMONIO ETEROSESSUALE |
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| La famiglia è solo quella dell'articolo 29 della Costituzione, il Ministro del Welfare intervenendo al convegno del forum sulle famiglie ha riproposto le sue tesi discriminatorie |
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| Domenica 16 Maggio 2004 |
| di AGI - Agenzia Giornalistica Italia |
| in Vita di coppia |
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(AGI) - CdV, 15 mag. - "La Repubblica riconosce i diritti della
famiglia, intesa come societa' naturale fondata sul matrimonio". Lo ha ricordato il ministro del Welfare Roberto Maroni, intervenendo al convegno su Famiglia e lavoro presso il
Summit Hotel di Roma. Il Ministro ha sostenuto con forza che "solo la famiglia, intesa secondo la definizione che ne da' la Costituzione, deve essere beneficiaria delle politiche familiari. Cio' non significa - ha aggiunto - che le altre situazioni non debbano essere aiutate, ma piuttosto che gli
interventi devono essere differenziati, per quanto differenti sono le forme di organizzazione della societa'". Secondo Maroni, oggi "si tende a considerare la famiglia come una somma di singoli, includendo in questa definizione forme diverse di organizzazione sociale, come le coppie
conviventi o i singles". Occorre dunque fare chiarezza, ha continuato il Ministro, nell'affrontare il tema della famiglia. Cosi', nel "discutere delle misure da mettere in atto per favorirla, occorre partire da una domanda di fondo: cosa si intende per famiglia. Una questione culturale, che - ha sottolineato - non possiamo dare per scontata e dalla quale non
possiamo prescindere". "Nel semestre di presidenza dell'Unione Europea - ha concluso - noi abbiamo proposto questa concezione di famiglia,
che ha incontrato numerose reticenze. In molti Paesi prevale la tendenza a parlare di famiglie, piuttosto che di famiglia, ma proprio in questi giorni e' stato dato atto a Dublino dell'impegno e della coerenza dell'Italia". Questo articolo ha ricevuto 205 visite.
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