 |
| Toscana. Compromesso sul termine "famiglia" nel nuovo statuto regionale |
 |
| Sull’argomento “quale famiglia”, che ha recentemente impegnato la Commissione Statuto, si è arrivati per il momento ad un accordo di compromesso. |
 |
| Domenica 18 Aprile 2004 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Coordinamento Queer Unioni Civili Firenze
La formulazione dell’articolo 4 del nuovo Statuto della Regione Toscana
approvato dalla Commissione Speciale Statuto in data 6 aprile 2004.
Sull’argomento “quale famiglia”, che ha recentemente impegnato la Commissione Statuto, si è arrivati per il momento ad un accordo di compromesso.
Le componenti trasversali, cattoliche e conservatrici, con l’approvazione della frase da inserire nell’articolo 4: “la tutela e la valorizzazione della famiglia fondata sul matrimonio“ hannno finalmente ottenuto ciò che volevano come obiettivo primario e cioè che fosse chiaramente ribadito il concetto “famiglia = matrimonio”. I laici e i progressisti invece si sono battuti per l’approvazione del “ riconoscimento delle altre forme di convivenza”, aprendo finalmente uno spiraglio nella porta chiusa del vincolo matrimoniale.
Nel dibattito scaturito in altre sedi, come riportato anche nel documento Contributi per una discussione, presentato nel confronto sullo Statuto tra associazioni e gruppi consiliari, (Firenze, sala Arci, gennaio ’04), viene sottolineato come in tema di uguaglianza sia “di primaria importanza l’equiparazione, ai fini dei diritti e delle tutele di competenza locale, della famiglia e delle altre forme di convivenza”.
Gli emendamenti alla bozza di Statuto, recentemente approvati con l’assenza della Margherita, fanno invece una chiara distinzione tra la famiglia fondata sul matrimonio, l’unica finora autorizzata ad avanzare dei diritti in quanto ufficiale e la “semplice” convivenza, alla quale solo adesso si riconosce il diritto di esistere, non potendo continuare ad ignorare le varie tipologie di relazioni tra le persone che rientrano in questa categoria.
La nostra società, complessa e ricca di differenze, deve soddisfare le necessità molto articolate e le richieste di coloro che vogliono un riconoscimento pubblico delle loro varie forme di famiglia e di convivenza.
In tema di coppie di fatto è ormai evidente che una parte dei cattolici sta cercando di operare una distinzione tra le coppie non sposate formate da eterosessuali, alle quali non possono continuare a negare alcuni diritti e quelle formate da persone dello stesso sesso, che invece devono restarne escluse, operando così una vera e propria discriminazione. “Le leggi riconoscano, favoriscano e proteggano l'unione matrimoniale come base della famiglia, cellula primaria della società. Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio, significherebbe approvare un comportamento deviante, con la conseguenza di renderlo un modello nella società attuale” Joseph Card. Ratzinger, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 2003.
Nel dibattito in Consiglio regionale per l’approvazione dello Statuto è importante che prevalgano coloro rappresentano le forze democratiche nuove e più coraggiose della Toscana e si possa migliorare quanto finora approvato, per arrivare ad un riconoscimento più ampio dei diritti.
.
COORDINAMENTO QUEER UNIONI CIVILI FIRENZE
presso: IREOS Via dei Serragli 3 50123 Firenze tel./fax 055 216907 e-mail: coquunci@tin.it www.ireos.org/UnioniCiviili
Questo articolo ha ricevuto 152 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|