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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
REGIONI: LE MILLE FACCE DELLA POLITICA PER LA FAMIGLIA/ANSA
REGIONI: LE MILLE FACCE DELLA POLITICA PER LA FAMIGLIA/ANSA
DAL REDDITO DI CITTADINANZA, AGLI ASSEGNI DI NATALITA'
Domenica 14 Marzo 2004
di Ansa
in Vita di coppia

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(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Dal reddito di cittadinanza agli assegni di natalita', dai mutui agevolati, ai buoni scuola, ai voucher socio-sanitari, ai centri per donne maltrattate: hanno mille sfaccettature gli interventi previsti dalle politiche per la famiglia delle Regioni. La prima ad aver realizzato il reddito di cittadinanza e' la

Regione Campania che ha stanziato 79 milioni di euro. La legge, che stabilisce un contributo di 350 euro al mese, e' stata approvata in gennaio ed entrera' in funzione non appena sara' varato il regolamento attuativo. Ad avere diritto al reddito di cittadinanza sono le famiglie - tra le 20 e le 25 mila secondo una prima stima - con un reddito complessivo inferiore ai 5 mila euro annui. Beneficiari potranno esserne anche i nuclei di conviventi o gli immigrati, purche' residenti in Campania da almeno cinque anni. Oltre all'assegno le famiglie povere avranno

diritto anche a una serie di servizi: libri scolastici, formazione, avviamento al lavoro. La presentazione di una proposta di legge quadro sul reddito di cittadinanza e' stata annunciata, entro l'estate, dalla maggioranza di centrosinistra del Friuli-Venezia Giulia. Nella regione e' operante dal '98 l'assegno di cura e assistenza che

concede incentivi economici per favorire la permanenza nell'ambiente familiare, o comunque in quello di appartenenza, di anziani e adulti non autosufficienti. A seconda dell'impegno richiesto e un indicatore di reddito, gli assegni variano da un minimo di 9,05 euro a un massimo di 24,16 al giorno. In Friuli sono operanti dallo scorso anno gli assegni di natalita' che prevedono l'erogazione una tantum da parte dei comuni di somme

per la nascita di ciascun figlio a favore dei genitori, anche non sposati, sia italiani sia comunitari o comunque in possesso del permesso di soggiorno da almeno 12 mesi al momento del parto.

Anche la regione Puglia si sta impegnando in favore della famiglia: il 16 marzo prossimo il consiglio regionale dovrebbe approvare una legge quadro, che mira, attraverso interventi specifici, a favorire la formazione di nuovi nuclei familiari,la permanenza dell'anziano al suo interno, a tutelare la maternita' realizzando interventi per prevenire e rimuovere le cause di natura economica e sociale che possono indurre all'interruzione di gravidanza. Quest' ultimo punto ha creato polemiche tra la maggioranza e Prc a causa della previsione di un finanziamento

per evitare l'aborto. il ddl prevede che la regioni intervenga qualora la scelta di interrompere la gravidanza sia ''dettata da condizioni di disagio economico''. La quantita' dei contributi non e' prevista e neppure le modalita' e i casi specifici di erogazione dei finanziamenti. Bonus di 1.000 euro per i neonati, anche figli di

extracomunitari stabilmente residenti, sono previsti dalla Regione Sicilia dal 15 agosto dello scorso anno. Lo stanziamento di 200 mila euro dovrebbe consentire di soddisfare le circa 15 mila richieste preventivate per quest'anno. Il contributo e' compatibile con quello statale ma chi vi e' gia' ammesso potra' avere quello regionale soltanto ad esaurimento della graduatoria. La Sicilia prevede anche l'abbattimento totale degli interessi sui mutui per l'acquisto della prima casa, non superiori a 80 mila euro, per le coppie sposate da non piu' di

un anno dal momento della richiesta o che intendano sposarsi entro un anno. Per ottenere l'agevolazione le coppie devono avere un reddito compreso tra 12.500 e 26 mila euro e residenza o luogo di lavoro non lontano piu' di 30 km dal comune in cui si intende acquistare la casa. La Regione, infine, concede contributi, fino a 25 mila euro, per la creazione di centri di accoglienza per le donne vittime di maltrattamenti in famiglia,

e per i loro figli minori, o a rischio di maltrattamenti psichici. L'assegno di natalita' della Regione Toscana, che ha destinato alla voce 'politiche familiari 27 milioni di euro, ammonta a 1.500 euro a figlio. Sono in vigore anche forme di sostegno per l'accesso casa: 15 mila euro per coppia, sposata o di fatto, purche' con un minore a carico, oltre a garanzie bancarie soprattutto per chi, lavoratori interinali o a progetto, che difficilmente possono ottenere mutui. La Toscana ha stanziato inoltre 2 milioni di euro per contributi per gli affitti aggiuntivi a quelli statali. In Lombardia dal 2000 al 2003 sono stati stanziati 120 milioni per garantire tassi agevolati a giovani coppie e madri sole per l'acquisto della prima casa. Buoni scuola, da 1.200 euro, sono concessi da un anno alle famiglie i cui figli frequentano istituti scolastici privati. Per favorire la permanenza in famiglia di anziani, malati o disabili la Regione concede contributi alle famiglie sotto forma di voucher socio-sanitari, una sorta di assegno per comperare prestazioni, che hanno un valore tra i 362 e i 619 euro al mese per i malati terminali. In consiglio sono in discussione diverse proposte di legge per il sostegno alla famiglia tra le quali una presentata

da An che prevede un contributo di 25 mila euro alle coppie che abbiano un terzo figlio. (ANSA).

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