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| Inseminazione assistita legge discriminatoria e disumana. |
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| Ora il via al referendum. |
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| Martedì 10 Febbraio 2004 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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La legge sulla procreazione medicalmente assistita approvata oggi alla Camera da una maggioranza trasversale clericale rappresenta un clamoroso passo indietro rispetto alle garanzie dei diritti e delle libertà che caratterizzano le società moderne e il resto dei paesi europei.
Ciò che era in discussione riguardava la salute delle donne: la sterilità è una patologia e come tale può e dev’essere curata, come prescrive il diritto alla salute costituzionalmente garantito. Il testo licenziato alla Camera viola il diritto alla salute delle persone sterili, le libertà individuali e la laicità dello Stato. Per di più con questa legge si è introdotta la discriminazione verso le persone omosessuali, discriminazione finora assente dall’ordinamento italiano. Se la sterilità, infatti, è un problema di salute individuale non ha senso alcuno stabilire con motivazioni che nulla hanno a che fare con la scienza medica chi può accedere alle tecniche di inseminazione assistita e chi invece ne è escluso. La discriminazione verso le persone omosessuali rappresenta quindi la riproposizione di uno stantio modello familista che è diventato ormai il metro di misura dell’azione legislatrice del centro-destra.
Anche per questo la manifestazione del 14 febbraio Kiss2Pacs a Piazza Farnese a partire dalle ore 16 oltre che richiedere una legge che riconosca tutte le famiglie di fatto comprese quelle omosessuali rappresenterà anche un momento di contestazione della legge omofobica appena approvata dal Parlamento italiano. Proprio per questo sosterremo il referendum abrogativo che dev’essere fatto sull’insieme della legge e non soltanto su singole parti.
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