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| A Siracusa la battaglia per le coppiei gay |
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| Coppie di fatto. Confronto nazionale alla Provincia per il riconoscimento del nuovo status |
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| Lunedì 02 Febbraio 2004 |
| di La Sicilia |
| in Vita di coppia |
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La Sicilia Siracusa
VINCENZA TOMASELLI
"Se è un dovere rispettare i diritti degli altri è anche un impegno inderogabile lottare per far riconoscere i propri". Questo il tema di discussione alla Provincia regionale di Siracusa all'interno della conferenza dibattito sulla legge per la tutela delle coppie di fatto. L'incontro, organizzato dal presidente dell'Arcigay di Siracusa Salvo La Rosa, ha beneficiato dell'intervento di Franco Grillini, deputato Ds, di Alberto Baliello, presidente dell'Associazione Giuristi per i diritti dei gay e Francesco Bilotta, docente di diritto privato dell'Università di Udine. Anche il deputato di Forza Italia Dario Rivolta doveva presenziare all'appuntamento ma all'ultimo momento ha declinato per impegni politici improcrastinabili. Nocciolo della questione, l'importanza dell'approvazione del "Pacs", patto civile di solidarietà, inventato in Francia, in vigore da più di tre anni e utilizzato ormai da più di centomila persone.
"L'obiettivo del Patto di solidarietà - dichiara Salvo La Rosa - è quello di creare un movimento di opinione e di mobilitazione per l'approvazione di una legge sulle unioni civili aperta sia alle coppie etero che omosessuali. Il Pacs, infatti, che è una forma di riconoscimento giuridico e di tutela, non è rivolto solo alle unioni dello stesso sesso, ma é uno strumento a cui possono accedere anche le coppie etero, che non vogliono contrarre matrimonio preferendo una regolamentazione più leggera per il loro rapporto". In Italia i conviventi sono un milione, ma secondo dati Istat tre milioni hanno già sperimentato la convivenza. Si tratta di coppie eterosessuali che decidono di non sposarsi, di divorziati o separati e di coppie omosessuali a cui l'Italia cattolica vieta l'unione civile e oppone gli scudi.
La proposta di legge sulla tutela delle coppie di fatto è stata presentata al Governo da Franco Grillini, deputato dei
UNA COPPIA DI OMOSESSUALI PASSEGGIA SUL LUN Ds e presidente onorario dell'Arcigay, ed è depositata alla Camera in attesa che venga discussa. "Chiediamo al Parlamento di approvare una legge sul Pacs per riconoscere la dignità di chi si ama e per seguire la strada tracciata dall'Europa" afferma Grillini. La legittimazione della normativa infatti, spalancherebbe la porta a quelle possibilità finora negate a una coppia di fatto. Per esempio consentirebbe di assistere il proprio partner in ospedale, partecipare alle decisioni che riguardano la sua vita o la sua salute, e ancora di lasciargli in eredità il proprio patrimonio senza le gravose imposizioni fiscali previste per un estraneo. "E' una battaglia difficile quella che abbiamo intrapreso - continua il deputato nazionale diessino - soprattutto perché a remare contro c'è la Chiesa. Secondo i
vertici ecclesiastici infatti, la posizione del Parlamento europeo a favore delle convivenze omosessuali è un grave e ripetuto attentato contro la famiglia fondata sul matrimonio. Lì dove per matrimonio si intende una unione di amore e di vita tra un uomo e una donna, unico tipo di unione riconosciuto come "bene necessario" e sul quale è solidamente basata ogni società. Negare questa fondamentale ed elementare verità antropologica, porterebbe secondo loro, alla distruzione del tessuto sociale". Tuttavia il disegno di legge italiano sulla tutela delle coppie di fatto, più che conformarsi ai Pacs francesi, i patti civili di solidarietà, assomigliano al "living together agreement", cioè agli accordi che regolano negli Usa le questioni patrimoniali.
Giornale di Sicilia
DIBATTITO. Illustrata la proposta di legge di Grillini, in strada la contestazione di Forza Nuova
I Ds: «.Una tutela giuridica per le coppie di fatto»
(mb) Una proposta di legge che consenta alle coppie di fatto di avere, da un punto di vista giuridico, gli stessi diritti delle coppie consacrate dal vincolo del matrimonio.
Su questo punto si articola la proposta di legge che il deputato nazionale dei Democratici di sinistra, Franco Grillini, fra i primi firmatari, ha illustrato ieri mattina nel salone della Provicia.
«Si fa sempre più concreta - ha detto Grillini - la necessità di dare alle nuove forme di aggregazione una regolare collocazione giuridica. Una esigenza che ha consentito di tracciare la proposta di legge, con l'auspicio che diventi una concreta realtà».
E sulla necessità di una legge che tuteli le coppie di fatto è intervenuto Salvo La Rosa, presidente delal sezione locale dell'Arcigay. «Le nuove forme di convivenza che sono emerse negli ultimi anni - ha detto La Rosa - devono essere tutelate. Queste esigenza ha trovato riscontro anche anche nella maggioranza di governo. Un segnale positivo che ci consente di sperare che al termine della discussione in Parlamento la proposta possa diventare legge permettendo, anche alle coppie eterosessuali, di avere gli stessi diritti delle coppie sposate». L'incontro organizzato alla Provincia ha, contemporaneamente, animato in città la contestazione degli esponenti di Forza Nuova, il movimento di estrema destra che respinge ogni eventuale riconoscimento delle unioni di fatto fra omosessuali definendo il provvedimento "patetico ed immorale".
Con striscioni e volantini gli estremisti, peraltro esclusi dal convegno, si sono radunati in corso Gelone esprimendo il forte dissenso nei confronti della proposta di legge di Grillini.
«Siamo cattolici - ha specificato Damiano Annino di Forza Nuova - è rappresentiamo l'unico movimento politico che si schiera contro ogni forma di eventuale riconoscimento delle unioni fra omosessuali. Una posizione che consentirebbe anche l'avvio delle pratiche di adozione, una possibilità su cui siamo assolutamente contrari».
MARIELLA BIANCA
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