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| Pozzuoli, coppie di fatto bocciate per un voto |
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| IN CONSIGLIO SI SPACCA IL CENTROSINISTRA |
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| Domenica 19 Ottobre 2003 |
| di Il Mattino |
| in Vita di coppia |
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Sabato 18 Ottobre 2003
ANDREANA ILLIANO
Pozzuoli boccia, per un voto, l’istituzione dell’elenco delle coppie di fatto, proposta dai consiglieri diessini. L’assemblea cittadina ha invece approvato una mozione, da inviare al Parlamento, affinché si sopperisca alla vacatio legislativa, in merito ai rapporti affettivi non vincolati dal matrimonio. La maggioranza di centrosinistra che governa la città flegrea, ieri mattina, si è spaccata, non senza ingiurie e affermazioni al limite della denuncia. «I gay e le lesbiche sono, a parer mio, malati, come i pedofili e andrebbero bruciati», ha esordito Ernesto Simeoli dell’Udeur, scatenando un putiferio di polemiche.
«Non possiamo sostituirci al Parlamento - afferma Pasquale Giacobbe della Margherita. Non è nostro compito legiferare in materia, nessuna discriminazione, ma credo anche fermamente nell’istituzione della famiglia nel senso tradizionale del termine e opero da cattolico anche nella politica». «Quello che proponiamo è un segno, un atto di civiltà. Il credo religioso va rispettato, è affare privato e non deve incidere nel ruolo istituzionale. D’altronde la vicenda è anche all’esame del governo di centrodestra, lo dimostrano le posizioni espresse dal ministro Stefania Prestigiacomo», ha ribadito Tito Fenocchio, capogruppo della Quercia e primo firmatario dell’atto, portato al vaglio del consesso cittadino. «Se la delibera - ha aggiunto - con l’istituzione dell’elenco, non ha superato l’esame del Consiglio, siamo lieti di aver dato un primo segnale perché il problema delle coppie di fatto sia oggetto di discussione in Parlamento». Non solo la Quercia ha sostenuto l’istituzione dell’elenco, ma anche i Verdi, Rifondazione, i Socialisti e un consigliere della Margherita, Aldo Mobilio. «Quello che chiediamo non è nient’altro che il riconoscimento di diritti civili, che devono essere propri di tutti, senza discriminazioni», ha dichiarato Paolo Abbate, consigliere di Rifondazione. Ma i partiti di centro (Udeur, Margherita) e Forza Italia e An hanno bocciato l’atto, così come è stato respinto l’ordine del giorno degli Azzurri che definiva «non morale» la coppia omosessuale, distinguendola da quella etero.
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