Nino Farina
NAPOLI – Una bufera politica che rischia di far deragliare la giunta del presidente diessino Antonio Bassolino. A innescarla è la polemica scatenata da Ciriaco De Mita, segretario regionale della Margherita, e dall'ex presidente del Senato, Nicola Mancino, che accusano la maggioranza di centrosinistra di preparare uno statuto regionale in cui viene dato il disco verde alla procreazione assistita e alle adozioni anche da parte dei gay. A far infuriare i due esponenti cattolici è la lettura dell'articolo 8 della bozza di statuto, giudicata dall'ex segretario della Dc «una vera follia». Cosa dice di tanto scandaloso? «La Regione Campania – è scritto – promuove ogni iniziativa per favorire il diritto all'informazione e all'accesso alle procedure di adozione e alle tecniche di procreazione assistita, senza discriminazioni, in particolare, per motivi legati allo stato civile, agli orientamenti sessuali, alla religione, alle opinioni personali». «Chi ha scritto orientamenti sessuali?», tuona il senatore Mancino, mentre l'assessore regionale al Turismo, Teresa Armato, cerca di mettere una «pezza» dicendo che quella in discussione «è in fondo solo una bozza». Ma la frittata, ormai, è fatta e l'incendio politico scatena imbarazzi e prese di posizione. Il governatore Bassolino, irritato per l'ennesima «querelle», si rifugia in un «no comment». Ma è ormai difficile arginare la frana su una discussione che arriverà in aula il 21 luglio e dovrebbe chiudersi in una decina di giorni per consegnare la nuova «costituzione» della Campania. A sparare a palle incatenate contro i promotori dell'articolo 8 (il socialista Corace e Rifondazione comunista) sono soprattutto gli uomini di De Mita. «Se dovesse rimanere l'attuale stesura, voteremo contro lo statuto» dice il consigliere Mario Sena della Margherita, braccio destro di Ciriaco. E mentre la proposta di bozza incassa il via libero dell'Arcigay – il presidente Sergio Lo Giudice parla di una «scelta che va nel segno della civiltà» – i partiti di opposizione si scatenano sulla scia di De Mita che bolla «l'articolo innaturale». Secondo il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile per le Politiche della famiglia di An, quella regionale è «una norma incostituzionale che va contro la legge nazionale sull'adozione e contro quella che sarà, ci auguriamo prima della pausa estiva, la legge nazionale sulla procreazione assistita».
(sabato 12 luglio 2003) Questo articolo ha ricevuto 150 visite.
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