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| FECONDAZIONE ASSISTITA: GRILLINI, DA CAMPANIA ATTO POSITIVO |
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| MA AVERE FIGLI NON E' TRA LE PRIORITA' DEL MOVIMENTO ITALIANO |
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| Sabato 12 Luglio 2003 |
| di Adnkronos |
| in Vita di coppia |
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Roma, 11 lug. (Adnkronos) - ''E' un atto positivo'' per il presidente onorario dell'ArciGay Franco Grillini che in uno Statuto regionale, come quello della Campania, siano state introdotte ''norme antidiscriminatorie relative anche all'orientamento sessuale''. ''La battaglia antidiscriminatoria riguarda tutta l'Europa, dunque e' un fatto di gran lunga positivo che anche gli Statuti regionali, come sta avvenendo in Toscana, riconoscano i diritti di tutte le forme familiari, compresi quelli di gay e lesbiche''. E sull'eventualita' di ''aprire'' adozione e fecondazione assistita alle coppie gay dice: ''non e' una priorita' del movimento italiano: la priorita' e' il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali'. Grillini ricorda che nei mesi scorsi il governo ha dato il via libera al decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2000/78 sulle discriminazioni causate dall'orientamento sessuale. Per quanto riguarda l'adozione, ''sul piano di principio siamo ovviamente d'accordo con lo Statuto contro ogni forma di discriminazione, e se i diritti dei gay devono essere estesi a qualunque statuto giuridico esistente, questo riguarda anche l'adozione. Ma tale discussione -rimarca- e' una questione di lana caprina perche' in Italia non ci sono bambini da adottare, e' un problema assai piu' vasto che, in ogni caso, non e' una priorita' del movimento gay italiano''. Grillini ribatte alle obiezioni dei critici facendo presente che ''negli studi ventennali fatti fino ad oggi non c'e' nessuna apprezzabile differenza nel successo educativo fra bambini educati in coppie eterosessuali e coppie omosessuali''. Quanto alla legge sulla fecondazione assistita in discussione al Senato ''noi la critichiamo perche' e' una legge da Stato etico e non da Stato laico: se la sterilita' e' una patologia -spiega- deve essere curata in chiunque, sia sposata o single, sia eterosessuale gay. La cura della sterilita' e' un diritto della donna''. E i diritti del bambino? ''In Italia ci sono 1 milione e 100 mila bambini cresciuti da un solo genitore e non esiste nessuna apprezzabile differenza nel successo educativo. A parer mio -conclude- questa preoccupazione e' piu' una preoccupazione per la riscrittura dei ruoli nella nostra societa', che verrebbe a modificare gli equilibri tradizionali con la donna in condizione di inferiorita' e l'uomo in posizione dominante''. (Mbr/Cnz/Adnkronos) Questo articolo ha ricevuto 154 visite.
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