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| Rovereto. Per le coppie di fatto bufera nella Lega Nord |
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| Il capogruppo «Boldrini rischia la sospensione», aveva votato a favore del registro delle coppie di fatto |
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| Sabato 12 Luglio 2003 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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Da L'Adige
Il caso Il vicesegretario Fiorenzo Marzari attacca il presidente del consiglio di Rovereto
Di TIZIANO BIANCHI Vertici infuriati e base disorientata. La lega nord del Trentino si presenta ancora così, a quasi una settimana dal sì di Boldrini al regolamento comunale che offre l´ombrello della legittimità alle coppie di fatto. Almeno questa è l´analisi che ieri faceva il vicesegretario del carroccio trentino (ma anche segretario della circoscrizione del C10), Fiorenzo Marzari, “Da domenica ricevo in continuazione telefonate dagli iscritti e dai simpatizzanti. Non capiscono, sono disorientati; il voto e le dichiarazioni di Boldrini mettono in discussione l´identita stessa della lega”. E questo tanto per cominciare. Poi il resto. Il vicario di Bertolini (nei giorni scorsi fra l´altro Marzari ha ricevuto direttamente da Calderoni anche l´incarico di commissario della sezione di Riva, allo sbando dopo le votazioni dello scorso giugno) era straripante come un fiume in piena: “Boldrini farebbe meglio a frequentare di più il partito e a consultarsi ogni tanto con i vertici politici, piuttosto che dedicarsi alle battaglie sinistrorse dei gay e delle lesbiche”. Quasi nascosto dietro da una pila di documenti ufficiali approvati in mille sedi di partito e di opuscoli propagandistici che illustrano l´ortodossia leghista in tema di sesso e famiglia, Marzari va giù duro come un carter pillar: “Con quel voto Boldrini si è messo da solo fuori dal partito. Non è la prima volta che il consigliere di Rovereto va fuori dal seminato su battaglie che per la Lega Nord sono irrinunciabili. Già un paio di anni fa trovò il modo di dissentire platealmente su una nostra manifestazione contro il pericolo di invasione rappresentato dall´immigrazione islamica. Con il voto dell´altro giorno, Boldrini ci ha messo il carico da novanta”. Questo cosa significa, che dopo la revoca della fiducia da parte di Bertolini, per il presidente del consiglio comunale di Rovereto è in arrivo anche una scomunica da Milano? “Deciderà il consiglio nazionale nelle prossime settimane ma non escludo che si possa invocare anche l´intervento degli organi federali e di Bossi”. Quindi? “Quindi, penso che per Boldrini si profili anche la possibilità di una sospensione dal partito per sei mesi”. E questo metterebbe una bella ipoteca anche sull´eventualità di una sua candidatura alle amministrative di ottobre… “Questo è un altro discorso, ma è certo che quel voto in consiglio comunale non lo aiuterà a convincere il partito a lanciarlo per le regionali”. Scusi non le sembra di esagerare, al di la dei contenuti Boldrini ha esercitato il principio di libertà di coscienza su un tema che per sua natura appartiene all´orizzonte dell´etica? “La Lega nord ha sempre ribadito un principio irrinunciabile che è quello della difesa della famiglia tradizionale. E su un tema come questo, nessuno dentro il partito può permettersi di dissentire. In questo modo si rischia di dare una mano a chi immagina un Trentino senza figli autoctoni; un Trentino abbandonato ad un futuro in cui solo gli immigrati metteranno al mondo figli”.
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