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| Sharon Stone non l'ha spuntata: la star di Hollywood che ... |
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| Non è riuscita ad arginare la crociata dei conservatori che in California hanno ottenuto la messa al bando delle unioni omosessuali. Dal Corriere di giovedì 9 marzo 2000 |
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| Giovedì 09 Marzo 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Sharon Stone non l'ha spuntata: la star di Hollywood che domenica scorsa aveva spezzato una lancia per la causa gay comparendo in un film tv nel ruolo di una lesbica, non è riuscita ad arginare la crociata dei conservatori che in California hanno ottenuto la messa al bando delle unioni omosessuali. Nel Golden State è diventata legge la controversa Proposition 22 in base alla quale «solo il matrimonio tra uomo e donna è valido e riconosciuto in California». La proposta è stata approvata con oltre il 61 per cento dei voti contro il 39 per cento. Essa mira ad impedire che unioni approvate altrove negli Usa siano convalidate nello stato di San Francisco. Ha cantato vittoria il deputato repubblicano Pete Knight, che aveva lanciato l'iniziativa: «Ai californiani piace quel che è andato avanti per migliaia di anni. Non siamo pronti per vedere un uomo che sposa un altro uomo». Knight ha parlato in prima persona: suo figlio David, che è un gay, è stato uno dei leader del movimento contro la crociata paterna. Gli oppositori della Proposta 22 avevano ribattuto con uno slogan altrettanto lapidario: «Le famiglie gay e lesbiche della California meritano la stessa protezione delle coppie sposate». Già 31 stati americani si sono affrettati a dotarsi di disposizioni simili dopo che nel 1993 la Corte Suprema delle Hawaii aveva sollevato la possibilità di rendere legali i matrimoni omosex.
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