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| Poligamia. Pubblichiamo un servizio del quotidiano La Repubblica sul problema della poligamia in Italia |
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| L'intento di NOI è quello di polemizzare con chi si rifiuta di ammettere che esistono molte forme diverse di "famiglia" sulle quali si possono esprimere molte opinioni, ma non se ne può certo negare l'esistenza. Finore non abbiamo mai sentito una condanna della poligamia da parte vaticana: i mmussulmani fanno più paura degli omosessuali? |
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| Martedì 14 Marzo 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Da Repubblica di martedì 14 marzo 2000
La cattolica
"Sono una cattolica praticante ma i problemi con la Chiesa ce li avevo anche prima di sposare un musulmano poligamo perché sono una donna divorziata. Non so se la Chiesa ha approfondito il tema della poligamia, ma secondo me è molto difficile fare un processo alle intenzioni. Non si può generalizzare. Credo che Dio ci giudicherà secondo i nostri intenti e le nostre opere. Intendiamoci, io non spezzo alcuna lancia a favore della poligamia. Ci vuole troppa tranquillità e intelligenza per accettare la poligamia. Lui è una grossa testa. Non credo che ci siano molti uomini in grado di amare così intensamente tre mogli. Il suo livello di attenzione ai miei bisogni e alla mia persona è superiore a quello di un marito monogamo. Non so proprio come faccia a trovare tutte queste energie".
La musulmana
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"Io sono contenta di dividere la mia vita con mio marito anche se sta poco a casa e se lo vedo poco. Quando c'è lui mi dà la forza per andare avanti. Certamente se trascorresse un po' più di tempo con me e i ragazzi sarei più contenta, ma so che lui deve allontanarsi per il nostro bene. Non ho mai avuto problemi con le altre donne italiane. Mio marito mi piace perché è buonissimo, ha un cuore che se giraste tutto il mondo non ne trovereste uno simile. Mi lascia decidere liberamente quello che voglio fare e fa lo stesso con i figli. Con lui mi sento una donna libera. Ho sempre fatto quello che volevo. Lo considero un marito ideale. Ma sono stati soprattutto i miei bambini a cambiare la mia vita. Senza di loro non avrei sopportato le sue lunghe assenze fuori casa".
La convertita
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"Il nostro matrimonio si basa sulla stima reciproca, su qualcosa di molto profondo. E' un'unione che dura da molti anni a livello sentimentale e umano. Mi rendo conto che è un rapporto insolito. E devo confessare che viverlo è problematico. Sì ci sono dei momenti in cui sono gelosa, ci sono dei conflitti che restano irrisolti anche se lui è un uomo molto intelligente. Forse si è trattato di un incidente di percorso. Secondo me tutto sta nell'accettare certe situazioni. Io le ho accettate perché mi sono trovata di fronte a dei problemi insormontabili. Per mia natura non accetterei di dividere un uomo con altre donne, l'ho fatto per non crearmi degli squilibri più forti. Diciamo che se avessi potuto scegliere non avrei scelto la poligamia. La perfezione purtroppo non esiste".
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