 |
| Castelli, Lega, contro"la confusione tra sessi dove tutto è possibile" |
 |
| E scatenato pure contro la sinistra che «propone un modello di società che vorrebbe equiparare la famiglia eterosessuale a quella omosessuale». |
 |
| Domenica 16 Febbraio 2003 |
| di Il Mattino di Padova |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
«Le bombe al Consiglio dei ministri» Il Guardasigilli Castelli: «Lotta ai terroristi noi più bravi degli Usa. Ho fiducia in Nordio»
«Porterò il caso delle bombe alle due chiese padovane in Consiglio dei Ministri». Questa la promessa sussurrata dal ministro della Giustizia Roberto Castelli al prefetto di Padova Gian Valerio Lombardi e al questore Rodolfo Poli al termine del convegno su «Donne e Nuove Opportunità» indetto ieri in Fiera dalla Lega e dall'Associazione Donne Padane. Invitato a parlare sul terrorismo e su quanto si sta facendo per combatterlo, Castelli parte in quarta. «Risponderò non con le parole del ministro della Giustizia americano Ashcroft, secondo cui l'Italia è uno dei Paesi al mondo capace di combattere il terrorismo con maggiore efficacia» ricorda, elencando «tutte le iniziative di carattere legislativo fatte dopo l'11 settembre 2001». Castelli fa riferimento ad appositi decreti legge che «hanno portato all'individuazione e all'arresto di numerosi centrali terroristiche». Chiamato a fornire qualche esempio, cita il caso più eloquente. «Il ministro dell'Interno ed i suoi collaboratori stanno lavorando egregiamente, come dimostra la recente grossa operazione messa a segno a Brescia» puntualizza. Quanto all'inchiesta sulle bombe padovane, Castelli si dichiara soddisfatto che l'inchiesta sia stata affidata al pm Carlo Nordio: «E' un magistrato che stimo profondamente e mi questo mi pare un buon inizio e auspico che il suo lavoro porti alla scoperta dei colpevoli». Il ministro, che ha disertato la visita alle chiese di Reschigliano e Villanova fatte saltare con l'esplosivo, arriva in Fiera alle 17,15. I cronisti gli chiedono un commento sulla marea di pacifisti calati a Roma. «Lei ha mai conosciuto qualcuno che sia a favore della guerra?» taglia corto. Quando il ministro prende la parola al convegno, il popolo leghista lo ascolta come un oracolo. «Credo di venire da un movimento che non ha mai trascurato le donne. Ai tempi in cui la Lega non si era ancora affermata, indicammo una candidata femminile come presidente della Regione Lombardia. Poi portammo Irene Pivetti alla presidenza della Camera, ossia alla terza carica istituzionale dello Stato. Visto come andarono le cose, probabilmente sbagliammo scelta. I tradimenti non hanno sesso: gli uomini ci hanno voltato le spalle...» Il piatto forte di Castelli nel menu dei sentimenti è però rappresentato dal ruolo centrale della famiglia nella società. «La nostra civiltà si disgregherebbe se non sostenessimo con forza questi valori». Poi corregge l'analisi iniziale di Patrizia Marin, presidente della Pari Opportunità della Regione Veneto, che nel suo intervento aveva parlato di «famiglia scoppiata». «Hanno tentato di farla scoppiare, ma siamo arrivati noi ad evitare che ciò accadesse», avverte. Poi, alzando a mezz'aria l'indice della mano destra, si scaglia contro «la confusione tra sessi dove tutto è possibile», e contro la sinistra che «propone un modello di società che vorrebbe equiparare la famiglia eterosessuale a quella omosessuale». Per il ministro Guardasigilli, in termini costituzionali «nemmeno la coppia di fatto è la stessa cosa di quella legalizzata, fatta salva la libertà di ciascuno». Poi parla della legge di riforma sui tribunali dei minori e sulla «tolleranza zero anche contro la dose minima di pedofilia e dello spinello». Una signora lo interrompe. «Dov'è la chiesa?» sibila. «Un argomento da affrontare in un altro momento» commenta Castelli. Poi lo attende un incontro a porte chiuse con il prefetto e il questore sui due «botti al plastico» alle chiese. «Ha ascoltato la nostra ricostruzione, ha preso appunti assicurando che porterà il caso al prossimo Consiglio dei Ministri». Questo articolo ha ricevuto 149 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|