 |
| Palermo. Dal sindaco, coi confetti dell'anniversario |
 |
| Palermo Coppia di gay, per sollecitare un registro delle unioni civili |
 |
| Domenica 09 Febbraio 2003 |
| di La Gazzetta del Sud |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
PALERMO – Un sacchetto di confetti per festeggiare l'anniversario sono stati consegnati ieri al sindaco di Palermo Diego Cammarata da Gino Campanella e Massimo Milani, i due omosessuali palermitani che dieci anni fa celebrarono, fra i primi in Italia, un matrimonio simbolico davanti al Palazzo delle Aquile. Le nozze gay ebbero come testimone d' eccezione Pietro Folena, allora segretario siciliano dei Ds. La consegna dei confetti, avvenuta nell' ufficio di Cammarata alla presenza del deputato del Prc Titti De Simone e del giurista Ezio Menzione, mira a sollecitare una presa di posizione da parte dell' amministrazione di Palermo nella battaglia in atto al Parlamento per il riconoscimento delle unioni civili. Al sindaco di Palermo, il deputato De Simone ha poi presentato l' iniziativa prevista per il pomeriggio a Sala delle Lapidi: un dibattito con l' eurodeputato del Prc Giuseppe Di Lello, il giurista Menzione, il consigliere comunale del Prc Antonella Monastra, e il vicesindaco e assessore alle Pari opportunità del comune di Bagheria, Maria Concetta Balistreri. L' iniziativa è stata organizzata da un cartello di associazioni del mnovimento omosessuale (Arcilesbica, Agedo, Porto Orso, Open Mind, 'Gino e Massimo sposì, D. gay project, Lena-velena, Mit) per sollecitare l' approvazione di una legge che riconosca in Italia le coppie di fatto, sia etero che omosessuali. «Abbiamo chiesto al sindaco di Palermo l' istituzione di un registro per le unioni civili - spiega il deputato De Simone - sulla scia di quanto hanno già fatto numerose amministrazioni italiane, ultima in ordine di tempo quella di Bagheria». Cammarata ha assicurato che studierà la questione, manifestando la propria disponibilità ad analizzare, sotto il profilo giuridico-istituzionale, anche con gli esperti delle associazioni gay e lesbiche, la possibilità di istituire al più presto un registro delle unioni civili a Palermo. «Ci auguriamo - conclude De Simone - che da Palermo riparta una campagna nazionale che possa al più presto arrivare all' approvazione di una legge in Parlamento».
(domenica 9 febbraio 2003) Questo articolo ha ricevuto 156 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|