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| L'Europa chiede di legalizzare le coppie omosessuali |
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| "Stessi diritti e stessi doveri": gli eurodeputati hanno approvato l'articolo, nonostante il voto contrario del Centrodestra. Dall'eredità alle pensioni: i diritti rivndicati. Le reazioni del mondo politic. Da Il Resto del Carlino on line venerdì 17 marzo 2000o |
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| Giovedì 16 Marzo 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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"Stessi diritti e stessi doveri": gli eurodeputati hanno approvato l'articolo, nonostante il voto contrario del Centrodestra
STRASBURGO, 16 MARZO - L'Europarlamento ha chiesto a tutti i paesi Ue di «introdurre la convivenza registrata fra persone dello stesso sesso, riconoscendo loro gli stessi diritti e doveri» previsti per le coppie eterosessuali. E quanto si afferma in un articolo approvato oggi.
Gli eurodeputati hanno approvato, nonostante il voto contrario del centrodestra, l'articolo 54 della relazione annuale sui diritti umani nel quale chiedono inoltre agli stati che non vi abbiano ancora provveduto di modificare la propria legislazione al fine di riconoscere legalmente la convivenza al di fuori del matrimonio indipendentemente dal sesso.
L'articolo, approvato con 251 voti a favore, 169 contrari e 13 astensioni sottolinea infine la necessità di compiere rapidi progressi nell'ambito del riconoscimento reciproco delle varie forme di convivenza legale non coniugale e dei matrimoni legali fra persone dello stesso sesso nell'Ue.
Dall'eredità alle pensioni: i diritti rivndicati
Dal riconoscimento degli assegni familiari, alla reversibilità della pensione, dalla liquidazione all'eredità. Sono questi alcuni diritti a cui le coppie di fatto omosessuali potranno accedere se il Parlamento recepirà l'indirizzo contenuto nella risoluzione approvata oggi a Strasburgo a favore delle unioni gay. Diritti contemplati in diversi disegni di legge che sono fermi da tempo in Commissione giustizia alla Camera e che sono stati sintetizzati in uno schema elaborato dall'Arcigay.
Assegni familiari: oggi spettano solo ai lavoratori con coniuge (legalmente riconosciuto) o figli a carico. La stessa cosa riguarda le detrazioni fiscali.
Diritto di visita: in ospedale, carcere o altro istituto. Attualmente spetta colo a parenti di sangue, oppure occorre una procura da parte dell'interessato.
Finanziamenti prima casa: ora sono previsti solo per coppie eterosessuali appena sposate.
Reversibilità della pensione: adesso spetta solo al partner riconosciuto dalla legge, ai genitori o ai parenti di primo grado.
Assicurazione di invalidità: spetta solo al partner superstite riconosciuto dalla legge.
Mutue private che coprono cure dentistiche oculistiche o altro. Ora spettano solo ai figli, ai coniugi e ai conviventi eterosessuali.
Risarcimento per morte. Spetta solo al coniuge eterosessuale in caso di morte provocata da incidente o omicidio.
Reversibilità dei contratti, come per esempio l'affitto. Ora è garantita solo al coniuge superstite. Diversamente occorre ristipulare il contrato con tutto ciò che ne consegue (tasse comprese).
Usufrutto immobili. L'usufrutto della casa posseduta in comune e delle mobilia contenuta ora spetta solo al coniuge eterosessuale. In caso di morte il partner superstite può venire espulso dall'immobile dai parenti che ne hanno diritto per quota legittima.
Testimonianze. Il diritto a non testimoniare contro il partner in un processo spetta solo a coniugi e parenti di sangue.
Eredità. In caso di morte per la legge italiana non si pù disporre di tutti quanti i propri beni. Una parte costituisce la cosiddetta 'legittimà. È una quota che deve incontrovertibilmente essere lasciata secondo le disposizioni contenute nel Codice civile (metà per un figlio, 2/3 per due o più figli, metà per il coniuge eterosessuale in assenza di figli, 1/3 a testa per un figlio e un coniuge eterosessuale). In assenza di coniuge e figli l'eredità va per 1/3 ai genitori o ai nonni. Se una persona muore senza lasciare testamento il suo patrimonio va per esclusione a figli e coniuge, genitori e fratelli, parenti di sangue fino al sesto grado, allo Stato ma mai al partner omosessuale.
Coppie Gay: le reazioni del mondo politico
PEDRIZZI, GRAVISSIMO - «Si tratta di una decisione gravissima, che ignora le strutture psichiche della sesssualità umana e a partire da quale tipo di unione affettivo-sessuale la società può costruirsi e durare nella storia». Così Riccardo Pedrizzi, responsabile di AN per le politiche della famiglia, reagisce all'approvazione da parte dell'europarlamento della norma con la quale si chiede ai paesi membri di istituire i registri delle coppia omosessuali, riconoscendo loro gli stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali. «Siamo di fronte ad un'iniziativa talmente carica di conseguenze per la società, dal momento che tocca le sue radici antropologiche- aggiunge Pedrizzi- da oltrepassare la competenza di una maggioranza parlamentare. Fa male vedere la massima istituzione civile europea cedere in questa maniera alle lobby omosessualiste».
SALVATO: PER FORTUNA SPIRA LA BREZZA DELL'EUROPA «Per fortuna che sul dibattito bacchettone e ideologico da cui siamo ottenebrati spira la brezza dell'europa, che ci chiede- con l'autorevolezza di un documento di indirizzo sui diritti umani dell'unione- di prevedere per le coppie omossessuali eguali diritti di quelli riconosciuti alle coppie eterosessuali», afferma la senatrice ersilia salvato, dei ds, vice presidente del senato. «Da tempo siamo inadempienti rispetto agli appelli europei contro la discriminazione motivata dall'orientamento sessuale. Siamo e rischiamo di diventare inadempimenti sotto molti profili, dalle unione civili alle adozioni, all'accesso alla fecondazione assistita. Ci pensino i nostri tutori dell'ordine e della moralità pubblica: la caccia al sostegno elettorale ecclesiale rischia di violare i diritti fondamentali della persona».
MANCONI: DALLA UE UN SEGNALE INEQUIVOCABILE
«Finalmente un segnale chiaro e inequivocabile dal parlamento europeo. Un segnale rivolto, innanzitutto, al nostro governo. è ora che la maggioranza di centrosinistra investa il parlamento di un tema tanto significativo». Luigi Manconi accoglie con soddisfazione la decisione dell'europarlamento, che invita i paesi membri a introdurre nei propri ordinamenti «la convivenza registrata fra persone dello stesso sesso, riconoscendo loro gli stessi diritti e doveri previsti per le coppie eterosessuali».
Dall'inizio di questa legislatura, ricorda il senatore dei verdi, «giacciono, alla camera e al senato, disegni di legge in materia di disciplina delle unioni civili. I verdi da anni si battono perchè, a tutti i livelli, vengano introdotti 'registri delle unioni civilì nell'ambito del riconoscimenti delle varie forme di convivenza legale non coniugale e delle unioni fra persone dello stesso sesso. Se la maggioranza, come finora è apparso evidente, non è in grado di trovare una posizione comune- conclude manconi- allora si dia la possibilità al parlamento di pronunciarsi. Ma lo si faccia subito, prima della fine della legislatura».
CONFERENZA EPISCOPALE TEDESCA: GRAVISSIMO - La Conferenza Episcopale Tedesca ha respinto il disegno del governo del cancelliere Gerhard Schroeder teso a modificare la legge sui diritti ereditari e a favorire, così, l'equiparazione delle coppie omosessuali sui piano giuridico.
Al termine dell'assemblea dei vescovi tedesca, tenuta a Magonza, il presidente della Conferenza Episcopale, Karl Lehman, ha ricordato che la Chiesa respinge «inequivocabilmente» le relazioni omosessuali e, pertanto, anche «qualsiasi tentativo di equiparazione legale tra le coppie dello stesso sesso».
La proposta di legge che sta elaborando il ministro della giustizia tedesca, la socialdemocratica Herta Daeubler-Gmelin, prevede che nei confronti delle coppie gay iscritte come tali al registro civile vengano applicate le stesse norme che valgono per le coppie eterosessuali, in particolare nel diritto ereditario.
TARADASH: BUONA NOTIZIA DAL PARLAMENTO EUROPEO - «Dal parlamento europeo è venuta una buona notizia che contrasta con il clima sessista e ipocrita che sovrasta la politica dei diritti civili nel nostro paese». è quanto afferma- in una nota- il deputato riformatore marco taradash a proposito di coppie gay. «Riconoscere che l'amore e l'affetto creano un legame al di là della conformità a modelli ideologici- prosegue- è un fatto di realismo e di moderazione».
A suo giudizio, inoltre, «solo chi rifiuta la realtà dei sentimenti umani e pretende di imprigionarla dentro astrazioni e falsi modelli di comportamento politicamente o socialmente corretti, può ritenere la decisione del parlamento europeo sbagliata o addirittura vergognosa».
ARCILESBICA, GRANISSIMA SODDISFAZIONE - Arcilesbica e Circolo Mario Mieli esprimono «grandissima soddisfazione» per il voto del Parlamento di Strasburgo a favore dei diritti delle coppie omosessuali. «È un avvenimento storico» afferma Imma Battaglia, presidente del Circolo di cultura omosessuale, nonchè coordinatrice del World Gay Pride: «è un passo avanti a favore della libertà della persona, nonchè una rispsota civile all'Italia retrograda». Dello stesso parere l'Arcilesbica che auspica che alla Camera possa iniziare al più presto la discussione dei ddl in materia fermi in Commissione Giustizia da anni.
A Pisa il primo registro coppie di fatto: sola una coppia donne
PISA, 16 MARZO - Dieci coppie di fatto, ma solo una omosessuale, composta da due donne: a quattro anni dalla sua istituzione sono complessivamente 20 gli iscritti al registro delle unioni di fatto del Comune di Pisa, il primo ad aver varato un registro delle unioni di fatto aperto alle coppie omosessuali.
Il registro delle unioni civili fu istituito nel 1996 a Pisa, tra molte polemiche, e proprio la città toscana ha ospitato lo scorso anno un convegno con la partecipazione del ministro Laura Balbo nel quale ampio spazio è stato dato al tema delle unioni civili anche tra persone omosessuali.
Nel 1998 al registro pisano si è iscritta una coppia omosessuale formata da due donne cinquantenni. Oltre a questa oggi risultano iscritte al registro altre nove coppie, tutte però formate da un uomo e da una donna e che hanno deciso di formalizzare il loro rapporto sul registro comunale.
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