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| Bolzano. Delusione tra i gruppi gay. «C'è ancora troppa intolleranza" |
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| «Classe politica impreparata a cogliere i segnali della società» |
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| Domenica 26 Gennaio 2003 |
| di Alto Adige |
| in Vita di coppia |
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Delusione tre le associazioni gay
BOLZANO. Soprattutto delusione. Ma anche rabbia. Sono le reazioni di coloro che sono nel bersaglio della «tolleranza zero» espressa da una parte del consiglio comunale. Destra e Margherita, per essere chiari. E' quanto è emerso dalle dichiarazioni raccolte fra i politici in consiglio comunale. Il sindaco Salghetti si è affrettato, già nella giornata di ieri, a mettere le mani avanti, puntualizzando che sulla questione del riconsocimento delle coppie di fatto non è stato deciso ancora niente. E rimandando qualsiasi dichiarazione a dopo la discussione in aula. Ma è già troppo tardi. E rispetto ai commenti senza peli sulla lingua di An e Unitalia, disposti a chiudere un occhio per le coppie etero, ma non per quelle omosessuali, non è mancata la replica dei diretti interessati.
Ingrid Facchinelli, neopresidente di Centaurus: «E' scandaloso che alla vigilia della giornata della memoria, in cui si celebra l'anniversario delle morti di migliaia di persone per discriminazioni raziali e sessuali, emerga tanta intolleranza. Mi chiedo che cosa è cambiato? Che non ci uccidono? E i diritti umani e civili? E' lecito parlarne, in una Bolzano dove non si arriva nemmeno alla tolleranza. Non chiediamo il matrimonio, ma di essere considerati come soggetti di diritto in questa società. Questo atteggiamento è una condanna, per noi, a una vita sotterranea, di continuo pericolo. Perchè su chi non ha diritti, tutti possono tutto. E per tutto questo non ho parole. Sono profondamente delusa dalla classe politica».
Gian Luca Bartellone, omosessuale «dichiarato»: «Devo dire che non mi aspettavo reazioni troppo diverse da queste. Anche nei comuni che hanno già percorso questa strada, raggiungendo l'obiettivo, non sono mancati gli ostacoli. In Italia manca una legge nazionale in merito, e questo la dice lunga sulla maturità dei nostri politici. Io vivo a Bolzano da quasi quattro ann, senza nascondermi e non ho mai avuto problemi. Questo significa una sola cosa, che i cittadini sono più maturi della classe politica che li rappresenta. Non ci fermeremo, certo. Continueremo questa battaglia per la visibilità di tutti». E per concludere lancia una provocazione: «Se non ci riconoscono i diritti, non ci devono riconoscere nemmeno i doveri: come pagare le tasse».
Enrico Oliari: è presidente nazionale dell'associazione dei gay di centrodestra. «L'ennesima dimostrazione da parte dei nostri politici di impreparazione». E prosegue: «Non sono in grado di cogliere il segnale dei tempi. Tra il 3 e il 4 per cento della popolazione è omosessuale. I politici devono essere in grado di cogliere le esigenze dei cittadini, non possono solo occuparsi di piste ciclabili e aiuole al posto dei semafori. Il fatto è che a Bolzano prevale ancora la violenza del pettegolezzo che fa paura».
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