HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA SULLA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 16 MARZO 2000
COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA SULLA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 16 MARZO 2000
"Tale Risoluzione costituisce un grave e ripetuto attentato contro la famiglia fondata sul matrimonio, quale unione di amore e di vita tra un uomo e una donna, dalla quale scaturisce naturalmente la vita"
Venerdì 17 Marzo 2000
di Franco Grillini
in Vita di coppia

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

17.03.2000



COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA SULLA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 16 MARZO 2000



In merito alla Risoluzione del Parlamento Europeo del 16 marzo 2000 che equipara la famiglia alle "unioni di fatto", il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha rilasciato la seguente nota:



I mezzi di comunicazione informano che il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione sul rispetto dei diritti umani nell' Unione Europea che contempla anche la modalità delle unioni di fatto e tra esse la convivenza dichiarata tra persone dello stesso sesso come pure la necessità di riconoscere "matrimoni legali" tra persone dello stesso sesso.



Tale Risoluzione costituisce un grave e ripetuto attentato contro la famiglia fondata sul matrimonio, quale unione di amore e di vita tra un uomo e una donna, dalla quale scaturisce naturalmente la vita. Su tale unione matrimoniale, essendo un bene necessario, è solidamente basata ogni società. Negare questa fondamentale ed elementare verità antropologica porterebbe alla distruzione del tessuto sociale. Equiparare tali unioni di fatto, e ancora più quelle omosessuali, alle unioni propriamente matrimoniali e invitare i Parlamenti ad adeguare la legislazione in tal senso, non costituisce un disconoscimento della profonda aspirazione dei popoli nella loro più intima identità?



Nel corso della storia i popoli hanno riconosciuto saggiamente ciò che è e comporta il matrimonio, che invece ora viene sottomesso ad una così fuorviante interpretazione da parte del Parlamento Europeo mediante tale Risoluzione. Fortunatamente i Parlamenti dell'Europa sapranno sicuramente essere in sintonia con la stragrande maggioranza delle famiglie europee, che occorre siano urgentemente sostenute nella loro nobile missione e che ora si vedono ingiustamente equiparate a questo tipo di "unione" con tale Risoluzione che in nessun modo ha un autentico valore legislativo né di orientamento obbligatorio. La natura specifica della famiglia, fondata sul matrimonio, è riconosciuta dalla maggioranza delle Costituzioni europee. Tale natura non è peraltro soltanto una verità dei credenti, ma patrimonio naturale dell'umanità, inscritta nel cuore dell'uomo e che caratterizza la cultura dei popoli.



I legislatori, pertanto, e in modo particolare i parlamentari cattolici, non dovrebbero favorire con il loro voto questo tipo di legislazione poiché contraria al bene comune e alla verità dell'uomo e quindi in realtà iniqua.



[00604-01.03]

Questo articolo ha ricevuto 187 visite.



Articoli correlati...

3 italiani su 4 ritengono che sul luogo di lavoro essere omosessuali è uno svantaggio Primo piano
Sabato 26 Maggio 2012
3 italiani su 4 ritengono che sul luogo di lavoro essere omosessuali è uno svantaggio
È ciò che pensa il 75% delle persone intervistate dal sociologo Raffaele Lelleri e dal docente dell'Università di Bologna Luca Pierantoni, in uno studio voluto dal Pride nazionale
di Lettera43
Eurovision 2012: stasera dalle 21:00 in diretta su Rai2 il Gran Finale Spettacoli
Sabato 26 Maggio 2012
Eurovision 2012: stasera dalle 21:00 in diretta su Rai2 il Gran Finale
26 paesi in gara, 1 solo vincitore. I favoriti sono Svezia, Serbia, Russia, Spagna e Italia (nella foto Nina Zilli nella Generale). I video dei brani in ordine di uscita (video)
di La redazione - Daniel N. Casagrande
Bologna: la sfida di Simonetta, vigilessa gay: «Colleghi, fate outing» Primo piano
Sabato 26 Maggio 2012
Bologna: la sfida di Simonetta, vigilessa gay: «Colleghi, fate outing»
La 39enne è presidente di Polis, associazione LGBT: «Chi porta la divisa ha ancora paura». Polis nasce nel 2005, ma gli iscritti sono solo 56 a fronte di oltre 200 contatti
di Corriere.it
Balcani: Amnesty, discriminazioni contro minoranze, rom ed omosessuali Primo piano
Venerdì 25 Maggio 2012
Balcani: Amnesty, discriminazioni contro minoranze, rom ed omosessuali
Dalla Bosnia al Kosovo, dalla Serbia alla Croazia al Montengro. A preoccupare sono anche i maltrattamenti della polizia in molte carceri albanesi
di Ansa



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI