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| Nuove coppie, mutui a tasso zero...(purchè etero, ndr) |
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| Pubblichiamo l'articolo del Corriere sui mutui prima casa |
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| Venerdì 10 Gennaio 2003 |
| di Corriere della Sera |
| in Vita di coppia |
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Entro il mese l’operazione per agevolare l’acquisto della casa. Maroni incontra l’Abi
Prestiti erogati senza limiti di età, allo studio tetti per l’assegnazione
ROMA - L’operazione mutui casa a tasso zero partirà entro gennaio. A beneficiarne saranno le coppie fresche di matrimonio ma senza limite di età. La norma, inserita nella Finanziaria 2003 licenziata dal governo a Natale, rientra nelle politiche di sostegno alla famiglia ma finora è rimasta solo sulla carta perché mancavano le regole di attuazione. Ieri il ministro del Lavoro Roberto Maroni ha incontrato i vertici dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, per dare ufficialmente il via al lavoro dei tecnici. Le poche righe inserite nel testo della manovra specificano solo che verrà destinato «almeno» il 10% del fondo nazionale per le politiche sociali al sostegno delle famiglie di «nuova costituzione» in particolare per l’acquisto della prima casa e per il sostegno della natalità. Il 10% del fondo ammonta a circa 150 milioni di euro all’anno e, in teoria, potrebbe riguardare una platea di 260 mila neo-famiglie, tanti sono i matrimoni contratti mediamente in Italia nell’arco di dodici mesi. E’ evidente che i tecnici dovranno elaborare una serie di griglie di accesso per far tornare i conti. Da un primo calcolo la quota di 150 milioni di euro, se saranno tutti destinati all’operazione «tasso-zero», dovrebbe innescare l’accensione di nuovi mutui agevolati per un totale di circa 2,5 miliardi di euro. LE REGOLE - Nell’intenzione della maggioranza, come più volte precisato dal sottosegretario al Welfare Grazia Sestini, vi è la volontà di estendere questa agevolazione a tutte le coppie di nuova costituzione, al di là di limiti di età o di reddito. Ma occorrerà vedere, dalle simulazioni che in questi giorni i tecnici faranno, se sarà compatibile con la copertura finanziaria. La griglia principale sarà quella di un tetto alla consistenza del mutuo a tasso-zero. Che, per esempio, potrebbe ammontare fino a un massimo di 50-100 mila euro, oltre il quale la banca che erogherà il mutuo applicherà i tassi normali. E’ possibile che i tetti varino a seconda delle zone di acquisto per evitare grosse ingiustizie. Un conto, infatti, è avere a disposizione una somma agevolata di 50 milioni di euro per comprare casa a Roma o a Milano, un altro per acquistarla in provincia di Locri o di altre zone dove gli alloggi costano molto meno. Altra questione riguarda l’estensione temporale alle neo-coppie: solo quelle sposate nel corso del 2003 o anche nel 2002? GLI ENTI LOCALI - «I tecnici dovranno anche lavorare - precisano al ministero - per rendere fattibile una forte correlazione con le Regioni e gli Enti locali sia per omogeneizzare l'agevolazione sia per la gestione del mutuo a tasso zero». Saranno in pratica solo le banche a farsi carico di tutta la burocrazia legata all’erogazione o ci sarà anche il ruolo di Comuni, Province e Regioni? La questione è delicata. Una neo coppia di sposi può essere costituita sia da quarantenni con un lavoro solido, sia da giovani con un lavoro precario o addirittura disoccupati. Chi garantisce per questi ultimi? Come noto le banche, nell’erogare i mutui «normali», non si accontentano solo dell’ipoteca sulla casa ma pretendono anche una capacità di reddito per rimborsare le rate. TASSO ZERO -Il mutuo a tasso-zero non significa che sia a fondo perduto. Le coppie che riusciranno a ottenerlo dovranno comunque rimborsare il capitale, l’agevolazione riguarda solo la quota di interessi e, in questo caso, dovrebbero rinunciare alla detrazione fiscale dall’imponibile prevista per i mutui da prima casa e che, appunto, riguarda solo la parte degli interessi. I MUTUI - L’operazione del governo si inserisce in una fase dove i tassi per i mutui sono particolarmente favorevoli: con la partenza dell’euro dal 1998 i tassi di interesse si sono stabilizzati e i risparmiatori hanno potuto contrarre mutui (a seconda della lunghezza e del tipo scelto, variabile, fisso o misto) in un range tra il 4-5% e il 6-7% circa. L’Abi ieri ha fornito al ministro Maroni i dati aggiornati precisando che nel primo semestre 2002 l’erogazione dei mutui casa è cresciuta del 23% rispetto allo stesso periodo del 2001 raggiungendo i 17,5 miliardi di euro. Di questi il 50,3% è stato erogato a tasso fisso, il 34,9% a tasso variabile, il 14,8% a tasso misto. Nella media gli italiani hanno mostrato di accendere un mutuo fino al 50% del valore dell’immobile acquistato. Roberto Bagnoli Questo articolo ha ricevuto 281 visite.
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