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| UE e coppie gay: Martinazzoli, la famiglia e' fondata sul matrimonio,quali sono i limiti tra ue e livello nazionale? |
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| ''Nessuno nega che esista il problema del rispetto delle diverse opzioni di vita e quindi anche della garanzia dei diritti di cittadinanza. Ma che si possano equiparare situazioni diseguali ad una regola eguale, questo lo negherei'' |
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| Venerdì 17 Marzo 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Milano, 17 mar. ''Nessuno nega che esista il problema del rispetto delle diverse opzioni di vita e quindi anche della garanzia dei diritti di cittadinanza. Ma che si possano equiparare situazioni diseguali ad una regola eguale, questo lo negherei''. Cosi' Mino Martinazzoli, candidato dal centrosinistra alla presidenza della regione Lombardia, commenta l'approvazione da parte del Parlamento Europeo di una mozione che apre la strada alla regolamentazione delle unioni tra omosessuali. Martinazzoli ha parlato oggi a Milano, prima di incontrare i funzionari della regione Lombardia che hanno fondato un Comitato in suo sostegno. ''Se penso da un lato -ha proseguito Martinazzoli- al tema del ritorno dei Savoia, dall'altro a questa presa di posizione, credo che occorrera' cominciare a chiedersi quali sono i limiti sussidiari tra il livello dell'Unione Europea e i livelli nazionali. Ho l'impressione netta, e non per un pregiudizio, che in Italia conviene leggere ancora la Costituzione repubblicana, nella quale qualcosa su questo tema e' gia' scritto. C'e' scritto, per esempio, che la famiglia e' una cosa e non un'altra. La famiglia, dice la Costituzione e' una societa' naturale fondata sul matrimonio''
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