HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Famiglie di fatto. Bellillo annuncia un progetto al Consiglio dei Ministri
Famiglie di fatto. Bellillo annuncia un progetto al Consiglio dei Ministri
Nella sua prima uscita il neoministro delle Pari opportunità annuncia in una intervista in prima pagina nazionale del Messaggero di voler presentare in tempi rapidi un progetto di riconoscimento legale degli accordi di convivenza al Consiglio dei Ministri
Martedì 09 Maggio 2000
di Gay.it
in Vita di coppia

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia


Martedì 9 Maggio 2000 Aumentano le coppie di fatto ma mancano leggi a tutela Conviventi, pensione negata ROMA — Tutto quello che chi convive può fare e non può fare, secondo le sentenze della Corte di cassazione e della Consulta. Come sopravvire alla convivenza, senza sposarsi. Finora i giudici hanno riconosciuto alle coppie di fatto solo pochi diritti. Come eriditare il contratto d’affitto di casa quando il convivente muore o va via, oppure ottenere il risarcimento del danno in caso di morte per incidente. Il ministro per le pari opportunità Katia Bellillo annuncia un disegno di legge per dare delle regole minime a chi convive. Sarà possibile firmare degli accordi privati con cui definire alcuni aspetti patrimoniali e sociali per tutelare la parte più debole delle coppie di fatto. Il provvedimento riguarderà anche le coppie omosessuali ed è già polemica.

L’INTERVISTA

«Vanno protetti i più deboli» Il ministro Bellillo: il disegno di legge presto in Consiglio dei ministri ROMA - «Sulla scorta dell’esperienza francese, stiamo lavorando su pochi articoli per dare delle regole minime a chi convive. Si tratta di un accordo privato, un patto con cui definire alcuni aspetti patrimoniali e sociali. Si vuole offrire una tutela alla parte più debole della coppia di fatto». Katia Bellillo(Pdci), da pochi giorni approdatata al ministero delle Pari opportunità, raccoglie l’eredità del suo predecessore Laura Balbo, e rilancia l’idea di un disegno di legge con cui regolamentare le convivenze. Ministro Bellillo, lo Stato non rischia di ingerirsi nella vita di chi ha scelto liberamente di vivere insieme, ma senza alcun vincolo giuridico? «L’accordo di cui parliamo è un accordo tra privati. Non tutti saranno tenuti a sottoscriverlo, ma solo quelle coppie che decideranno di utililizzarlo. Anche questa è una libera scelta. Io, ad esempio, ho convissuto per alcuni anni; ho avuto due figlie e non mi sarei mai sognata di sottoscrivere un patto del genere perché il mio rapporto era impostato su basi paritarie, anche dal punto di vista economico. Ma ciò non toglie che nel caso in cui anche una sola coppia decidesse di darsi delle regole sui beni comuni, uno strumento come il Pacs, così lo chiamano i francesi, andrebbe garantita». All’accordo potranno accedere anche le coppie omosessuali? «Lo stato non deve intromettersi nella sfera privata. Lo Stato deve solo definire delle norme che possono essere attivate per garantire rapporti di civile convivenza. Dopo di che se sono due uomini o due donne, o il nonno con il nipote, o sono le due amiche che decidono di convivere, di definire un contratto tra di loro, noi dobbiamo garantire la possibilità di farlo. Senza scatenare guerre di religione». Che tempi prevede per il disegno di legge? «Nel giro di due settimane penso di poter presentare il provvedimento in consiglio dei ministri. La commissione di esperti che sta lavorando sugli articoli è a buon punto. Finora la giurisprudenza, i giudici hanno supplito alle nostre carenze. Ma è opportuno che sia il parlamento a dare le regole».

A.D.F.

I nuovi diritti / Aumentano le unioni fuori dal matrimonio, ma la tutela resta controversa Convivere, una fatica per due Coppie di fatto: eredità e pensione sono ancora negate di ANTONIO DE FLORIO

ROMA - Piccole famiglie di fatto crescono. Con figli e senza. La convivenza priva del sigillo matrimoniale religioso o civile riguarda ormai il 6% delle famiglie italiane che sono in tutto più di 21 milioni, secondo gli ultimi dati Istat. Convivenze per libera scelta («Nessun vincolo, per carità»), convivenze per necessità (in attesa di divorzio o per non perdere la pensione di reversibilità in caso di vedovanza), convivenze come prova prima di convolare a nozze (sono le più numerose), offrono ormai un assortito campionario. Meritano una tutela o no? Negli ultimi trent’anni il parlamento, così prodigo di leggi e leggine, in materia di diritto di famiglia di fatto ha sfornato invece pochissime norme, preoccupandosi principalmente di garantire gli stessi diritti ai figli naturali rispetto a quelli legittimi (nati dal matrimonio). Ma dove non è intervenuto il legislatore, ci ha pensato spesso la giurisprudenza della Corte costituzionale e della Cassazione. Oggi le coppie di fatto, grazie anche a un serie di sentenze, si sono viste riconoscere alcuni diritti fino a qualche anno fa esclusivo appannaggio di chi è sposato. Una prima tappa è stato il riconoscimento al partner del diritto di succedere nel contratto d’affitto dell’appartamento in caso di morte o di abbandono del titolare del contratto. La Corte costituzionale con la decisione N.404 dell’88 ha stabilito che il diritto all’abitazione (anche quello del convivente) è fra quei diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione. Una sentenza della Cassazione di qualche anno più tardi, invece, ha ammesso il risarcimento del danno in caso di morte del partner per incidente. Per ultimo, una decisione della Suprema corte del mese scorso, in materia di infortuni sul lavoro, ha accolto il ricorso di un lavoratore al quale l’Inail non voleva corrispondere l’indennizzo per un incidente sul tragitto casa-lavoro. L’ente previdenziale sosteneva la tesi secondo cui l’abitazione era quella della fidanzata-convivente e non quella di una famiglia tradizionale alla quale il lavlratore era legato «dai doveri familiari». La cassazione ha bocciato questa singolare tesi e ha dato ragione al lavoratore. E quando il convivente finisce in carcere? La legge penitenziaria consente al partner gli stessi permessi per le visite concessi al coniuge. Tutto qui? Le coppie di fatto possono accedere ai servizi dei consultori familiari e in alcune regioni alla case popolari. Ma se questi sono i diritti fin qui riconosciuti, è sterminato il campo in cui la convivenza è priva di tutela. Nessun diritto al mantenimento, ad esempio, è previsto in caso di rottura del rapporto, anche dopo decenni di convivenza. Niente congedi dal lavoro quando il partner si ammala. La pensione di reversibilità, in caso di morte? Esclusa. Sul fronte economico-patrimoniale il partner più debole è destinato a restare tale. Ma anche nella sfera di alcune libertà si è tagliati fuori: il partner non può prendere decisioni di emergenza in materia di salute. E quando il convivente finisce sotto processo penale non è consentito astenersi dal testimoniare contro, come è previsto per il coniuge. Su questo la Corte costituzionale si è pronunciata più volte, ritenendo prevalente l’interesse pubblico alla giustizia, rispetto a quello del convivente costretto a violare i propri legami affettivi. «Alcune norme che diano un minimo di tutela alle coppie di fatto - dice l’avvocato Mario Remiddi Gutierres - sono sicuramente necessarie. Non basta la giurisprudenza della Consulta e della cassazione». In Francia lo scorso anno è stata appovata una legge che stabilisce l’estensione di alcuni diritti alle coppie (omo ed eterosessuali) che sottoscrivono il "patto di solidarietà civile" (Pacs). Un provvedimento analogo è allo studio del nostro ministero per le Pari opportunità, ma dal mondo cattolico annunciano una durissima opposizione (già a marzo era stata criticata una risoluzione del parlamento europeo che invitava gli stati membri ad estendere i diritti riconosciuti alle famiglie alla coppie di fatto, comprese quelle gay).

Questo articolo ha ricevuto 179 visite.



Articoli correlati...

3 italiani su 4 ritengono che sul luogo di lavoro essere omosessuali è uno svantaggio Primo piano
Sabato 26 Maggio 2012
3 italiani su 4 ritengono che sul luogo di lavoro essere omosessuali è uno svantaggio
È ciò che pensa il 75% delle persone intervistate dal sociologo Raffaele Lelleri e dal docente dell'Università di Bologna Luca Pierantoni, in uno studio voluto dal Pride nazionale
di Lettera43
Eurovision 2012: stasera dalle 21:00 in diretta su Rai2 il Gran Finale Spettacoli
Sabato 26 Maggio 2012
Eurovision 2012: stasera dalle 21:00 in diretta su Rai2 il Gran Finale
26 paesi in gara, 1 solo vincitore. I favoriti sono Svezia, Serbia, Russia, Spagna e Italia (nella foto Nina Zilli nella Generale). I video dei brani in ordine di uscita (video)
di La redazione - Daniel N. Casagrande
Bologna: la sfida di Simonetta, vigilessa gay: «Colleghi, fate outing» Primo piano
Sabato 26 Maggio 2012
Bologna: la sfida di Simonetta, vigilessa gay: «Colleghi, fate outing»
La 39enne è presidente di Polis, associazione LGBT: «Chi porta la divisa ha ancora paura». Polis nasce nel 2005, ma gli iscritti sono solo 56 a fronte di oltre 200 contatti
di Corriere.it
Balcani: Amnesty, discriminazioni contro minoranze, rom ed omosessuali Primo piano
Venerdì 25 Maggio 2012
Balcani: Amnesty, discriminazioni contro minoranze, rom ed omosessuali
Dalla Bosnia al Kosovo, dalla Serbia alla Croazia al Montengro. A preoccupare sono anche i maltrattamenti della polizia in molte carceri albanesi
di Ansa



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI