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| Croazia. Il Governo riconosce i diritti delle coppie gay |
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| Votata nei giorni scorsi a Zagabria. Coppie gay e «di fatto», prima lettura in parlamento per la legge sulla famiglia |
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| Domenica 01 Dicembre 2002 |
| di Il Piccolo |
| in Vita di coppia |
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ZAGABRIA - Con cinque astenuti il governo croato ha mandato in prima lettura in parlamento la proposta della nuova legge sulla famiglia nella quale è stata incorporata la problematica delle coppie di fatto. Per quanto riguarda le coppie gay o lesbiche la proposta di legge prevede il diritto di eredità e l’obbligo del sostegno economico all’interno della coppia. Si sono astenuti dal voto quattro membri del governo, appartenenti al Partito contadino che tradizionalmente è legato alla Chiesa. Non viene contestata la questione dei diritti delle coppie omosessuali bensì quello dell’inserimento della materia nella legge sulla famiglia. Il quinto astenuto è Sime Lucin, ministro degli interni e membro del Partito socialdemocratico del premier Ivica Racan. Le questioni da lui poste non sono di carattere morale, anzi. Secondo lui alle coppie omosessuali in Croazia non vengono dati diritti sufficienti per renderle uguali davanti alla legge. La scorsa estate lo stesso Lucin aveva preso parte al primo «Gay pride» organizzato in Croazia, una sfilata per le vie di Zagabria disturbata da alcuni gruppi di estrema destra. In quell’occasione il ministro Lucin aveva annunciato il suo appoggio in sede di governo, assieme ad altri politici. Le organizzazioni di omosessuali non hanno mai chiesto il diritto all’adozione di bambini, mantenendosi su questioni pratiche, soprattutto patrimoniali, e puntando al riconoscimento del loro status nella società. L’obiettivo è stato in parte raggiunto. Questo articolo ha ricevuto 232 visite.
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