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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
I gay dei Ds: “Il governo continua a discriminare le coppie di fatto”
I gay dei Ds: “Il governo continua a discriminare le coppie di fatto”
In un comunicato il portavoce nazionale del CODS Andrea Benedino denuncia la portata discriminatoria dell'emendamento alla Finanziaria con cui si sostengono economicamente solo le coppie sposate
Martedì 05 Novembre 2002
di La redazione di Gaynews
in Vita di coppia

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COMUNICATO STAMPA I gay dei Ds: “Il governo continua a discriminare le coppie di fatto”

La presentazione da parte del Ministro Maroni di un emendamento alla Finanziaria secondo cui potranno accedere a mutui a tasso zero per l’acquisto della prima casa soltanto le giovani coppie sposate o in procinto di sposarsi rappresenta l’ennesima dimostrazione di come l’approccio di questo governo alle politiche per le famiglie continui a caratterizzarsi per la volontà di perpetrare una odiosa discriminazione tra le coppie sposate che vengono premiate e le coppie conviventi che vanno punite.

Evidentemente per la destra il matrimonio rappresenta solo un valore di mercato. Legare incentivi economici e sgravi fiscali a un vincolo legale e non a un progetto di vita svilisce il ruolo e i valori che devono essere alla base di ogni nuova famiglia. Per parte nostra continuiamo a pensare che vi sia famiglia laddove c’è amore, rispetto e solidarietà reciproca e che sia proprio questo che deve essere valorizzato dalle leggi, indipendentemente dall’orientamento sessuale dei componenti la coppia e senza l’assurda pretesa di dettare per legge i comportamenti delle persone.

Lo stesso art. 29 della Costituzione laddove afferma che «La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio», non impedisce il riconoscimento di altre forme di convivenza famigliare: e ciò per il semplice fatto che un tale riconoscimento non sarebbe suscettibile di modificare, limitare, compromettere o intaccare in nessun modo e in nessuna misura i diritti o la sfera di autonomia delle famiglie tradizionali, che non ne sarebbero neppure sfiorati.

Ricordiamo che recentemente persino una Regione di tradizione politica moderata come la Valle d’Aosta ha riconosciuto l’importanza di non discriminare tra le diverse tipologie di famiglie per la concessione di mutui agevolati per la prima casa, attraverso l’utilizzo della definizione di “famiglia anagrafica” come base per una legislazione positiva a favore della costituzione di nuovi nuclei famigliari.

La portata propagandistica di questo provvedimento a nostro giudizio è quindi tale da far sorgere il sospetto che in realtà l’obiettivo sia solo in minima parte quello di aiutare le giovani coppie a metter su casa, ma piuttosto quello di dotare la Lega Nord di un ottimo biglietto da visita per ingraziarsi le simpatie vaticane in vista dell’intervento del Papa in parlamento della prossima settimana.

Ivrea, 5 novembre 2002

Andrea Benedino Portavoce Nazionale CODS Coordinamento Omosessuali DS

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