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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
PACS. Il 21 ottobre a Roma Alessio e Christian per la prima volta
PACS. Il 21 ottobre a Roma Alessio e Christian per la prima volta
Il direttore di Gay.it Alessio De Giorgi e il compagno Christian Panicucci sottoscriveranno al consolato francese il primo PACS su suolo italiano
Giovedì 26 Settembre 2002
di Il Tirreno
in Vita di coppia

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Per Alessio e Christian è l'ora del «sì»



Primo matrimonio gay in Italia, ma il certificato sarà francese



Sarà il console di Francia a siglare il patto fra l'esponente Arcigay e il compagno. «Nozze, ma anche battaglia civile»







ilaria bonuccelli







VIAREGGIO. Alessio e Christian spuntano la lista degli ospiti. Dolce e Gabbana sono già stati invitati. Leo Gullotta e Ferzan Ozpetek, il regista de «Le fate ignoranti», anche. La partecipazione di nozze - color avorio, con un filo arcobaleno - per il presidente della Regione, Claudio Martini, è pronta per essere spedita. Il tight, invece, deve essere ancora ordinato. In fretta, però, perché non c'è più molto tempo.



Il matrimonio - il primo fra omosessuali in Italia - è fissato per il 21 ottobre. A Roma, a palazzo Farnese, davanti al console francese. L'unico che, su suolo patrio, al momento può sposare Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay, e il suo compagno, Christian Panicucci, nato a Grenoble, ma trapiantato a Pisa. Da dove, insieme, hanno iniziato la scalata alla marina di Torre del Lago, aprendo il Mama mia, uno dei locali cult per gli omosessuali.



Sono abituati a far rumore Alessio e Christian. Per aver inventato «Friendly Versilia», una delle più seguite guide omosex per stranieri e non. Per aver appena lanciato un consorzio per la promozione del turismo omosessuale in Versilia. Per aver lanciato Gay.it, il sito omosex più frequentato di Italia. E anche come co-gestori del Mama mia e dell'Absolute, a Pisa, ritrovo invernale preferito dai gay della costa. Il 21 ottobre, però, con il loro matrimonio, a poche centinaia di metri dal Vaticano, faranno un gran fracasso. Perché non si limiteranno a sposarsi secondo il rito francese del «pacs», un contratto con cui si mettono nero su bianco diritti e doveri della coppia. Appena avranno il loro «certificato» di matrimonio, valido solo in Francia, lo impugneranno davanti alla corte europea perché vogliono che diventi valido anche in Italia. L'obiettivo di questo matrimonio - al quale farà da testimone anche Franco Grillini, presidente nazionale onorario di Arcigay - è proprio questo: ottenere il riconoscimento delle unioni fra omosessuali anche in Italia. «Se il nostro paese o altri paesi dell'Unione Europea non riconoscono un contratto-matrimonio valido in Francia - spiega De Giorgi - noi riteniamo che la nostra libertà di circolazione venga limitata, dal momento che i nostri diritti non sono tutelati ovunque alla stessa maniera». L'idea di sposarci - conferma Christian Panicucci - «ci è venuta in mente a novembre del 1999, proprio mentre in Francia, paese dove erano emigrati i miei nonni, stavano discutendo la legge sul pacs, sul matrimonio "leggero". Il nostro gesto, quindi, ha il significato di una forte rivendicazione di diritti civili». Le nozze fra Alessio e Christian, però, non saranno solo questo. Sono anche un punto di arrivo di una relazione iniziata dieci anni fa, esatti. Il primo incontro a Firenze, il 21 marzo, a un'iniziativa di Arcigay: Alessio partecipa come esponente del movimento di Genova, dove ancora vive, Christian come organizzatore di un evento per conto del movimento di Empoli, visto che già vive a Santa Maria a Monte, luogo di origine della sua famiglia. E' amore a prima vista, anche se il rapporto si costruisce lentamente, attraverso una convivenza (a Pisa) e poi il sodalizio nel lavoro, con la gestione del circolo Absolute, poi del Mama mia e l'invenzione del Gay pride toscano. Passo dopo passo, fino al matrimonio «che non sarà un evento-parodia, ma un evento brioso, come deve essere una cerimonia che coinvolge i giovani». Prima al consolato, poi per il brunch in un locale di Roma. E, quindi, per la luna di miele in Australia, in occasione delle Olimpiadi gay. In attesa della festa toscana. Nel giardino della nuova casa di Pisa. O forse al Mama mia.











TORRE DEL LAGO



Si festeggiano al Mama mia le prime «nozze» gay







SERVIZIO







TORRE DEL LAGO. La grande festa di nozze, al ritorno dalla luna di miele, potrebbe essere al Mama mia. O in alternativa nella nuova casa di Pisa. Alessio De Giorgi e Christian Panicucci, gestori insieme a due amici del locale omosex di riferimento della marina, comunque avvertiranno gli amici per tempo. Vogliono, infatti, che non manchi nessuno al party che hanno in mente per festeggiare il matrimonio. Le loro nozze, le prime fra omosessuali che saranno celebrate in Italia, a Roma, il 21 ottobre davanti al console francese. Transalpino come la nazionalità di Christian, grazie alla quale la coppia, dopo dieci anni di relazione, può «sposarsi». Per iniziare una battaglia legale davanti alla corte europea che porti il "matrimonio leggero" tra omosex, valido in Francia, ad avere un valore di contratto anche in Italia.



A Torre del Lago, Christian e Alessio sono conosciutissimi. Nelgi ultimi anni si è sentito molto spesso parlare di loro. Prima perché si inventarono un gay pride estivo che lasciò di stucco la frazione (e suscitò anche incidenti contro gli artisti omosex invitati alla manifestazione). Poi perché sono subentrati nella gestione e, infine, hanno acquistato il Mama mia diventato in poco tempo uno dei raduni cult del mondo omosex e non solo in Toscana. E ora si preparano a lanciare un consorzio per la promozione del turismo omosex in Versilia. Subito dopo il ritorno dalla «luna di miele» in Australia.







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