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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Sesto San Giovanni. Un consigliere del centrosinistra fa fallire la delibera sulle famiglie di fatto
Sesto San Giovanni. Un consigliere del centrosinistra fa fallire la delibera sulle famiglie di fatto
La delibera era stata riportata in consiglio comunale, e votata nuovamente dal consiglio comunale era stata bocciata con il voto determinante dei consiglieri del Partito Popolare, e di un consigliere DS
Lunedì 19 Giugno 2000
di Gay.it
in Vita di coppia

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miei Cari Amici, eravamo rimasti a Sesto San Giovanni con una deludente performance della maggioranza di Centro Sinistra nei confronti del registro delle coppie di Fatto, maggioranza traballante ed incapace che aveva dato il peggio di se rigettando il registro medesimo dopo che la delibera contestata tempo fa era stata mandata all'Organo Regionale di Controllo competente per sospetti vizi di procedura. Visto che non siete costretti a ricordarvi tutto, rimane solo da aggiungere che la delibera è stata rimandata al consiglio comunale della città di Sesto San Giovanni, con note e pareri a corredo espressi dall'organo Regionale di controllo competente. Credevamo che la cosa fosse morta così, perchè come tutti rammenterete la delibera era stata riportata in consiglio comunale, e votata nuovamente dal consiglio comunale era stata bocciata con il voto determinante dei consiglieri del Partito Popolare, e di un consigliere DS, che avevano spostato l'ago della bilancia determinando il "NO" del consiglio comunale al recepimento della delibera con 15 voti contro 13 (incluso quello del sindaco che si era espresso a favore). A pochi giorni di distanza da quella delibera, il Coordinamento Omosessuali dei DS si è espresso, pubblicamente e massicciamente, in aperta critica al pavido e lacunoso approccio dei DS di Sesto San Giovanni avverso l'istituzione del registro delle coppie di fatto. E di questo, bisogna dal loro atto. Forse i giovani del coordinamento, non rammentano delle condizioni contestuali della mia città, che vive un molto massiccio apporto del cattolicesimo solidale di sinistra, che notoriamente non è incline alle nostre rivendicazioni. Ma, vabbeh! Il fatto nuovo appare oggi sul giornale cattolico locale "Città Nostra", che per intendersi in città è il giornaletto locale del gruppo dei Popolari sestesi. Questa pietra miliare del giornalismo italiano, nel numero 10 del 11 giugno 2000, riporta una intervista al consigliere comunale Saverio Eberini, dei DS, che con il proprio voto (determinante) ha mandato a picco la delibera. Egli si esprime molto carinamente nei confronti delle coppie di fatto ... ritenendo l'istituzione di un'area dedicata al pascolo dei cani in un parco del centro della città, oppure l'istituzione di due campi da bocce nella propria circoscrizione elettorale (ma notoriamente io sono un discolo prevenuto, e questo è solo un caso), molto più importante dell'istituzione del registro delle coppie di fatto. L'intervista che segue è talmente spassosa, che non posso non riportarla integralmente. Ne consegue che la bocciatura del registro, proposta dai DS e da Rifondazione, è una sconfitta per Forza italia e per il consigliere Piano che in effetti è stato l'unico a rimetterci la condidatura in effetti. E che per il "conservatore" Eberini, che chissà come è finito nei DS stante questa propria pecuiliarità, il Registro delle Coppie di fatto è ... --- Da Città Nostra, numero 10 11 giugno 2000 DAL CONSIGLIO COMUNALE. S.V. EBERINI (DS): "CAMPI DA BOCCE PRIMA DI SAN GIOVANNI". UNIONI DI FATTO? UN PAPOCCHIO Il consigliere comunale Saverio Eberini, dopo aver affondato col suo no in contrasto con la maggioranza dei diessini, il registro delle unioni di fatto, guarda aventi. E rassicura i frequentatori del parco di Spazio Arte che "sia il trasferimento dell'area riservata ai cani verso via Cavallotti sia i due nuovi campi di bocce che gli anziani del quartiere aspettano con ansia, saranno pronti prima della Festa di San Giovanni". Domanda: Ma a noi piacerebbe sapere come va con i suoi compagni di partito dopo il suo autogol? Risposta: Dei colpi e dei colpetti mi sono arrivati, ma non più di tanto. Anche perchè il partito ha preso una posizione giusta, di lasciare cioè libertà di voto. In ogni caso non è stata una sconfitta della maggioranza ma del consigliere Piano di Forza Italia. D: Via, consigliere, si trattava di una provvedimento sostenuto dallo stesso sindaco ... R: No, perchè il sindaco aveva già dichiarato di essere indifferente totalmente alla faccenda. Parlando con noi poi ce l'ha anche detto: non poteva lasciare a piedi il suo partito. A risentirne di più è stata Rifondazione, ma soprattutto Forza Italia. D: Ma, quanto a diritti civili, lei si ritiene un progressista o un conservatore? R: Sono un conservatore. Per me la famiglia è un istituto sacro ed inviolabile. Vero è non c'è solo il matrimonio cattolico, ma la famiglia resta una cosa sola. Certi papocchi non esistono... --

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