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| Il governo canadese spaccato sulla questione gay. |
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| Il colpo di grazia è arrivato ieri. Il ministro degli esteri, Bill Graham, liberale, ha pubblicamente annunciato di essere a favore dei matrimoni gay, aggiungendosi al ministro per gli affari sociali |
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| Mercoledì 07 Agosto 2002 |
| di Giorgio Lazzarini |
| in Vita di coppia |
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Toronto. Il colpo di grazia è arrivato ieri. Il ministro degli esteri, Bill Graham, liberale, ha pubblicamente annunciato di essere a favore dei matrimoni gay, aggiungendo il suo peso a quello del ministro degli affari sociali Sheila Cops e dell'industria Allan Rock. Dalla parte opposta rimane il primo ministro Chretien e il suo successore in pectore Paul Martin. I fatti. Il mese scorso la corte suprema dell?ontario ha dichiarato che negare il matrimonio ai gay era una violazione costituzionale che il governo deve sanare entro due anni. A quel punto si aprivano tre soluzioni: emendare la costituzione dicendo che il matrimonio non è un'unione solo tra uomo e donna, lasciare libertà ad ogni Stato federale di decidere oppure appellarsi alla sentenza per arrivare in Corte Costituzionale. E' stata scelta questa ultima soluzione perchè così facendo si guadagnano altri sei anni e nel caso quasi certa che la Corte confermi la sentenza il governo può sempre dire che è stata la magistratura a volere le unioni gay, allontanando da se le ire dei conservatori. Da qui la decisione del primo ministro e del suo successore candidato di non esprimere alcuna opinione a riguardo. Come si direbbe ipocritamente in Italia..."un caso di coscienza". Giorgio Lazzarini Questo articolo ha ricevuto 132 visite.
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