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| Coppie di fatto. Felicitazioni al Sindaco di Montebruno per il registro delle unioni civili aperto anche ai non residenti. |
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| Il Ministero per le Pari Opportunità ha diuffuso un messaggio al Sindaco di Montebruno (GE) per la delibera sull'istituzione di un registro per le coppie di fatto comprese quelle dello stesso sesso anche non residenti nel territorio comunale. Si tratta del primo provvedimento di questo tipo in Italia. Pubblichiamo l'articolo del Secolo XIX° di mercoledì 21 aprile |
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| Mercoledì 21 Giugno 2000 |
| di Gay.it |
| in Vita di coppia |
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Roma, 21 giugno 2000
La Commissione “Diritti e libertà” del Ministero per le Pari opportunità, esprime il proprio compiacimento per la decisione del Sindaco di Montebruno in provincia di Genova di istituire un pubblico registro delle famiglie di fatto, quelle dello stesso sesso comprese, aprendolo anche ai non residenti. Pur trattandosi di una iniziativa di carattere simbolico, la Commissione rileva la sua importanza sia perché Montebruno è il primo Comune italiano che apre il registro anche ai non residenti sia per il suo valore politico di sollecitazione al Parlamento nazionale perché legiferi in proposito riconoscendo i diritti di tutte le coppie e di tutte le famiglie.
Franco Grillini Commissione “Diritti e libertà” del Ministero per le Pari Opportunità
Il Secolo XIX di mercoledì 21 giugno 2000
Montebruno (GE) in un pubblico registro riconosciute le coppie gay Mari a pag. 21
L'iniziativa del sindaco Marenco, prima in Italia, é aperta anche ai non residenti, ma non ha valore giuridico. Gli omosessuali: “Un grande riconoscimento civico”
Appello del giovane politico agli omosessuali di tutta Italia
Il sindaco di Montebruno “Anagrafe per coppie gay"
«Verrano da tutt'Italia, a Montebruno, per iscriversi al primo registro pubblico per coppie omosessuali aperto anche ai non residenti del Comune che lo ha istituito». Franco Grillini, presidente onorario nazionale di Arcigay, é entusiasta e promette una sua visita in tempi brevi in Valtrebbia. A renderlo felice è la decisione del sindaco del piccolo paese di Montebruno, Federico Marenco: «E' assurdo che le coppie omosessuali, per l'inerzia dei poteri pubblici terrorizzati dal rischio di perdere consenso, non possano godere di un riconoscimento giuridico. Allora, per quanto mi compete, ho deciso di istituire un registro in grado di dare loro un riconoscimento civico: sarà sola simbolico ma é un primo doveroso atto”. «Di fatto oggi esiste una disparità di trattamento commenta Marenco, venticinquenne sindaco da poco rieletto tra la famiglia sacramentale (quella eterosessuale), e le unioni omosessuali. Il nostro è un gesto di civiltà che prende atto della realtà e corre verso le libertà individuali». L'intuizione di Marenco nasce dagli scorsi giorni di polemica sorti attorno al Gay Pride convocata a Roma dalla comunità gay internazionale. «Polemica che a me precisa il sindaco eterosessuale prossimo al matrimonio, ha dato parecchio fastidio. E ho agito». Il registro non resterà un fatto isolato: da Montebruno partiranno appelli e iniziative rivolte ai sindaci e agli intellettuali per una riflessione sull'argomento: "E' tempo di dare un'impronta pluralista alle nostre politiche e alla nostra cultura», sostiene Marenco. Senza la minima preoccupazione di cosa potrebbe comportare per il paesino dell'entroterra genovese l'ultima sua invenzione. «Verso Montebruno prevede infatti Grillini avverrà una sorta di pellegrinaggio: Marenco è stato bravissimo. Ha aperto una grande porta”. Montebruno capitale elle coppie gay? «Non esageriamo. Ma i miei concittadini saranno comunque soddisfatti di aver lavorato per le pari opportunità». Giovanni Mari
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