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| Strasburgo ordine: sì al matrimonio tra transessuali |
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| Sentenza rivoluzionaria della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha condannato il Regno Unito per violazione di due articoli della convenzione europea. |
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| Giovedì 11 Luglio 2002 |
| di Il Nuovo |
| in Vita di coppia |
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Impediva di fatto ai transessuali il matrimonio STRASBURGO - Anche i transessuali hanno pieno diritto di contrarre matrimonio. La decisione è stata sancita da uno delgi organismi più importanti dell'Unione, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.
Secondo gli alti magistrati europei, che hanno pubblicato oggi il contenuto di due sentenze pronunciate su analoghi ricorsi britannici, non ci sono "ragioni che giustificherebbero che i transessuali siano privati in ogni caso del diritto di sposarsi".
Una sentenza certamente rivoluzionaria, in grado di assestare un nuovo colpo alle certezze etiche consolidate della vecchia Europa.
La corte di Strasburgo, ha accolto i ricorsi presentati da due transessuali, ex uomini diventati poi donne dopo un'operazione di "conversione sessuale". Nel Regno Unito infatti, la legge non consente un cambiamento dell'atto di nascita che resta, in mancanza di altri documenti identificativi, lo strumento più improtante per dimostrare la propria identità giuridica, soprattutto al momento del matrimonio.
I due transessuali che si sono rivolti alla Corte, chiedevano di poter modificare quell'atto di nascita, e così il losro status sessuale di fronte alla legge. Un passo necessario per potersi sposare.
Per la corte di Strasburgo, hanno ragione. Il tribunale internazionale infatti, ha condannato il governo di Londra per il mancato rispetto di due articoli della convenzione europea dei diritti umani: il 12, che riguarda il diritto al matrimonio ed a fondare una famiglia, e l'8 che si occupa del rispetto della vita privata familiare.
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