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| ACI. Estensione dell'assicurazione anche al convivente |
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| l’Automobile club d’Italia (istituito nel 1898), prende in considerazione la coppia di fatto, compresa quella formata da partner dello stesso sesso. |
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| Mercoledì 10 Luglio 2002 |
| di Enrico Oliari |
| in Vita di coppia |
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VIVA L’ACI
Non tutti lo sanno, eppure in Italia, dove i legislatori danno prova di voler “dimenticare” i diritti della coppia omosessuale, esistono isole dove le pari opportunità, intese per le coppie gay, hanno trovato giusto riconoscimento. Dopo il caso della “Casagit”, l’ente previdenziale della categoria dei giornalisti, che riconosce il diritto della reversibilità della pensione anche per il convivente dello stesso sesso, anche l’ACI, l’Automobile club d’Italia (istituito nel 1898), prende in considerazione la coppia di fatto, compresa quella formata da partner dello stesso sesso. L’articolo 1 del regolamento infatti dà la possibilità di estendere l’assicurazione dell’associato anche alla “persona convivente di fatto “. Si tratta di una rosa di diritti comprendenti, tra l’altro, l’assistenza medica, il recapito di medicinali “salvavita”, il trasporto in ambulanza, l’informazione al partner sull’accaduto, il rimpatrio sanitario e l’accompagnamento del convivente al posto di ricovero. A scanso di equivoci è stato interpellato al telefono il dottor Primerano, dirigente ACI, il quale ha confermato la possibilità dell’estensione dell’assicurazione al partner omosessuale. “Tale scelta”, ha continuato il responsabile ACI, “è stata dettata dalla volontà di volersi adeguare alle normative europee, tra le quali le Risoluzioni del Parlamento di Strasburgo circa l’equiparazione della coppia gay a quella eterosessuale”. La peculiarità dell’offerta dell’ACI, rispetto ai diritti garantiti dalla Cassa dei giornalisti, è determinata dal fatto che tale possibilità è (finalmente) alla portata di tutti.
Enrico Oliari
10 lug 02
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