 |
| USA: PATERNITA' TRASCENDE BIOLOGIA, STABILISCE TRIBUNALE |
 |
| BIMBO AFFIDATO A PADRE NON BIOLOGICO, CONTRO PARERE DELLA MADRE |
 |
| Sabato 08 Giugno 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
|
NEW YORK, 7 GIU - La paternita' trascende la biologia: contro il parere della madre, un giudice americano ha accordato la custodia di un bimbo di sei anni ad un uomo che gli ha fatto da padre pur non essendo il padre biologico. La sentenza, emessa dalla Corte suprema della California, e' la prima del suo genere, secondo gli esperti legali. Si e' ispirata a una legge, la Uniform Parentage Act, che e' presente nei codici di 18 altri Stati: puo' avere dunque notevole influenza a livello nazionale. La decisione non prende specificamente in considerazione le adozioni gay, ma i movimenti omosessuali le hanno dato egualmente il benvenuto perche' sottolinea la disponibilita' della Corte a prendere in esame il miglior interesse del bambino senza far prevalere le considerazioni biologiche. Nelle adozioni gay, se i partner si separano, il genitore biologico rifiuta spesso all'ex compagno la custodia dei figli e i giudici hanno finora preso le sue parti. ''Oggi invece e' stato stabilito un principio diverso: che anche gente che sa dal primo giorno che non e' padre o madre biologica puo', attraverso la propria condotta, diventare genitore. E questa e' una rivoluzione'', ha dichiarato Deborah Wald del National Center for Lesbian Rights. Thomas G., il protagonista di questo caso, non e' gay. E' un commesso viaggiatore di 29 anni che sette anni fa conobbe Kimberly H. e se ne innamoro' quando lei era gia' incinta del piccolo Nicholas. Il bambino era nato sei mesi dopo e Thomas l'aveva amato da padre. La nuova famiglia di fatto era rimasta assieme per quattro anni, poi lui e lei erano andati ognuno per la sua strada. Kimberly, dopo la separazione, era finita male: spesso senza fissa dimora, si era data alla droga e aveva passato qualche tempo in prigione. Neanche Thomas era stato uno stinco di santo: negli anni della loro relazione era stato arrestato una volta per aver picchiato la compagna. Dato lo stato mentale instabile di Kimberly, tuttavia, Nicholas era rimasto con Thomas. Da Thomas aveva imparato a nuotare e a giocare a baseball. Ed era stato Thomas che lo aveva accompagnato a scuola e che aveva partecipato a tutte le attivita' scolastiche del bimbo. Poi pero' la madre era ricorsa agli avvocati e aveva vinto: il tribunale aveva revocato i diritti di paternita' di Thomas sostenendo che non era il padre biologico. La Corte Suprema della California e' stata oggi di tutt'altro avviso. ''Quel che conta e' l'interesse di un bambino di sei anni. La madre era troppo debole perche' lui potesse far affidamento su lei'', ha scritto il giudice Janice Brown a nome dei colleghi, per i quali ''e' stato piu' che sufficiente che, in tutti questi anni, Thomas abbia avuto il ruolo costante di padre'' per farne un papa' a tutti gli effetti. Gli effetti sono quelli stabiliti dai codici: non solo attribuiscono a Thomas il diritto di guidare lo sviluppo e l'educazione del bimbo, ma garantiscono a questo l'inserimento nell'assicurazione sanitaria paterna e ne fanno l'erede naturale legittimo se il padre dovesse morire senza testamento. Questo articolo ha ricevuto 137 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|