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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Diritti gay. Meglio se emigrano”
Diritti gay. Meglio se emigrano”
Il capogruppo dell'Udc alla Camera Luca Volontè commenta le nozze della coppia italiana in Olanda. Grillini: parole terribili
Lunedì 03 Giugno 2002
di l'Unità
in Vita di coppia

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L’Unità lunedì 3 giugno 2002

ROMA «La coppia di omosessuali che ha deciso di celebrare il proprio matrimonio secondo l'ordinamento olandese non può pretendere di avere alcun riconoscimento da parte dell'ordinamento italiano». II presidente dei deputati dell'Udc Luca Volonté sentenzia. E aggiunge: «Fortunatamente siamo orgogliosi di vivere in un paese al cui fondamento ci sia il matrimonio di uomini e donne. Rimaniamo sconcertati davanti a qualsiasi recriminazione che possa venire dal mondo omosessuale visto che all'interno della comunità europea c'è libertà di movimento delle persone e quindi sarebbe più coerente che a partire da questa coppia omosessuale chi vuole aver riconosciuti quei tipi di diritti si trasferisca in Olanda». Via dall'Italia, dunque, i «diversi», come vengono considerati dall'Udc. E non solo. Infatti, il presidente della Regione Lazio Francesco Storace ha telefonato al procuratore capo della repubblica di Latina, dott. Gagliardi, per esprimergli la sua solidarietà dopo gli attacchi ricevuti dal magistrato per aver ricordato che la legge italiana non prevede i matrimoni tra persone dello steso sesso. «Spiace che in Parlamento ci sia qualcuno che pensi di poter sovvertire quello che è rappresentato nella tradizione e nella Costituzione del nostro Paese scrive Storace in una nota . La famiglia resta un pilastro della società e nella Costituzione del nostro paese. II procuratore Gagliardi ha fatto bene a ricordarlo. Se in altri paesi europei ci sono modelli di altro genere, non è detto che siano migliori del nostro». Immediata la reazione del deputato Franco Grillini, Ds, presidente onorario dell'Arcigay «Ritengo stupefacenti e terribili le dichiarazioni del capogruppo alla Camera dell' Udc, Volontè, che invita gli omosessuali italiani ad emigrare se vogliono vedersi garantiti i loro diritti. Io chiedo a Volontè ha proseguito Grillini cosa risponderebbe a quelle persone che invitano i cattolici ad emigrare dai loro paesi, magari a cultura teocratica, di un'altra religione, perché lì non hanno diritti. A mio parere questo discorso non è accettabile ma l’invito di Volontè, autorevole rappresentante della maggioranza di governo di centrodestra e solitamente persona equilibrata e moderata, lascia chiaramente intendere un ragionamento che facciamo da tempo e cioè che in Italia per gli omosessuali non c'è libertà, non ci sono diritti, non ci sono garanzie. Persino per l’8 giugno, data del "Padova pride", abbiamo dovuto lottare contro chi addirittura voleva impedire la manifestazione. L'onorevole Volontè dovrebbe dire con chiarezza se gli omosessuali hanno diritto in questo paese all' agibilità politica o no. Invitare all'emigrazione è incivile e antidemocratico». «Noi ci auguriamo ha aggiunto Grillini che il Parlamento italiano prenda in esame la legge che ho presentato un anno fa sul matrimonio tra omosessuali e che vari anche una legge che riconosca le famiglie di fatto. Sono due leggi distinte, sono diritti che vanno riconosciuti a tutti, omosessuali od eterosessuali, coppie di fatto sia omosessuali che etèro. Presenteremo prossimamente una legge sui patti civili di solidarietà, volta a riconoscere i diritti di tutte quelle coppie che non sono sposate o non si vogliono sposare. È un fatto di civiltà».

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