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| Udine. Grillini, riconoscere tutte le famiglie |
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| In una affollata assemblea pubblica a Idine Grillini ha proposto di lanciare anche in Friuli la Lega Italiana delle Famiglie di Fatto |
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| Domenica 26 Maggio 2002 |
| di Il Messaggero |
| in Vita di coppia |
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Il Messaggero Veneto
Grillini: sugli aiuti alla famiglia
ripartire dalle proposte del Friuli

UDINE - "Il modello di famiglia proposto dalla Lega Nord Friuli è barbaro e
rispecchia la minoranza della popolazione regionale e italiana, mentre la
proposta di legge dei Democratici di sinistra in Friuli-Venezia Giulia è una
buona base di partenza verso il riconoscimento dei diritti civili e delle
unioni anche tra omosessuali". Il deputato Ds e presidente onorario
dell'Arcigay Franco Grillini, ieri pomeriggio al caffè Caucigh di Udine,
rilancia proprio a partire dalla nostra regione, che definisce "terra più
laica di quanto vogliano farvi credere", la battaglia nazionale "per
garantire - spiega Grillini - il riconoscimento a tutte le coppie non
sposate, eterosessuali e non, dei diritti fondamentali che oggi vengono
negati con un atteggiamento ideologico barbaro che rasenta la crudeltà:
diritto di successione, di assistenza al proprio compagno, e di mille altre

esigenze quotidiane su cui anche in Friuli ogni giorno si consumano delle
vere tragedie silenziose".
La proposta di legge regionale dei Ds è stata illustrata dal capogruppo
della Quercia Alessandro Tesini che ha parlato di una regione dove "le
posizioni oscurantiste della Lega - spiega Tesini - sono abbastanza isolate,
visto che la nostra proposta comprende anche le coppie non sposate che
convivono da almeno due anni, ma anche quella di Forza Italia e del Cpr non
le esclude esplicitamente. Questo dimostra che in questa regione la
situazione è complessa e che non esiste un vero confine tra laici e
cattolici, progressisti e conservatori".
Franco Grillini, che ha anche annunciato la costituzione nei capoluoghi
regionali della Lega italiana famiglie di fatto, "che si propone una
battaglia trasversale per il riconoscimento dei diritti civili - spiega il
parlamentare della Quercia - sullo stile di quella ingaggiata nel 1964 per
il divorzio", ha anche anticipato la propria presenza alle esequie del
leader della destra olandese Pim Fortuyn, assassinato da un ambientalista,
che si terranno in Friuli. "Ci andrò da omosessuale al funerale di un altro
gay - ha concluso il deputato Ds - così come invito i friulani a farlo,
proprio perché la sinistra italiana ha dato giudizi su Fortuyn che non
condivido per nulla e che la famiglia che era vicina ai suoi più intimi
affetti si è invece comportata, anche con la stampa, con enorme dignità".
Tommaso Cerno
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