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| Olanda. Il 1° una coppia gay italiana si sposa all'AIA |
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| Al matrimonio sarà presente Franco Grillini che si felicita con la regfione Valle d'Aosta per la legge sui mutui prima casa aperti alle coppie gay |
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| Giovedì 23 Maggio 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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il 1° giugno all'AIA in Olanda un coppia di gay italiani si sposerà, sarà presente anche Franco Grillini. Bene ha fatto la regione Valle d'Aosta a varare i mutui prima casa anche per le coppie di fatto
Bologna, 23 maggio 2002
Il 1° giugno Antonio e Mario di Latina si uniranno in matrimonio all'AIA in Olanda utilizzando la legge olandese che consente agli omosessuali di sposarsi. A questo evento parteciperà anche l'On. Franco Grillini, deputato DS e presidente onorario ARCIGAY assieme ad una delegazione italiana. Antonio e Mario stanno assieme da 6 anni e vogliono in questo modo sancire la loro unione che ha la stessa importanza e dignità di qualunque altro matrimonio eterosessuale. Alla cerimonia parteciperanno anche i familiari e amici della coppia che è impegnata da tempo sul fronte del riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Successivamente è intenzione di Antonio e Mario di chiedere la validità anche in Italia del matrimonio celebrato in Olanda anche attraverso il ricorso alla Corte Europea di Giustizia. Antonio e Mario si impegneranno anche in Italia come testimonial della Lega Italiana delle Famiglie di Fatto (LIFF).
Giudizio molto positivo sulla decisione della Valle d'Aosta di riconoscere nei mutui prima casa i diritti di tutte le coppie sposate e non, etero e gay. La decisone aostana è in netta controtendenza rispetto alla politica violentemente familista e discriminatoria del governo di centrodestra, del ministro Maroni e di alcune regioni del centrodestra come la regione Lazio. L'appello è alle altre Regioni di seguire l'esempio aostano che si inserisce nelle scia europea dove ormai quasi ovunque si sono riconosciuti i diritti delle coppie omosessuali. In Italia la maggioranza dei cittadini non vive più in una famiglia tradizionale, escludere le coppie di fatto dall'area della tutela significa discriminare la maggioranza dei cittadini e delle cittadine italiani. La politica familista del centrodestra non risponde certo ai bisogni di una moderna e complessa collettività, ma a criteri ideologici e religiosi che nulla dovrebbero avere a che fare con lo Stato laico.
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