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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Discriminazioni. Figli e casa, aiuti solo alle coppie sposate
Discriminazioni. Figli e casa, aiuti solo alle coppie sposate
Grillini, daremo vita alla Lega Italiana Famiglie di Fatto
Mercoledì 15 Maggio 2002
di Corriere della Sera
in Vita di coppia

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Maroni: presto gli incentivi alle nuove famiglie. L’opposizione: discriminate le unioni di fatto

ROMA - Quanto ancora non si sa, quando però è già stato deciso: nel prossimo Documento di programmazione economica e finanziaria ci saranno i soldi per aiutare le giovani coppie. Ma soltanto quelle sposate o, al massimo, le coppie che si stanno per sposare. Soldi per facilitare l’acquisto della casa dove andare ad abitare, prima di tutto. E poi sgravi fiscali, incentivi per la nascita dei figli, assegni familiari. Roberto Maroni, ministro del Welfare, lo dice chiaro e tondo: «Abbiamo deciso di fare questo progetto di legge per dare aiuti economici e incentivare la costituzione di nuove famiglie. E per noi la famiglia è soltanto quella basata sul matrimonio, così come enunciato nella nostra Costituzione, all’articolo 29. Per questo progetto ci siamo ispirati alle leggi sulla famiglia già approvate dalle regioni Lazio e Lombardia». Il progetto di legge sulla famiglia deve essere ancora perfezionato prima di arrivare a Palazzo Chigi e passare quindi al vaglio del Parlamento. «Ma noi abbiamo deciso di anticipare una parte economica e di inserirla nella prossima Finanziaria», dice Roberto Maroni. Poi spiega: «La stessa cosa l’abbiamo fatta per gli asili nidi: i fondi nazionali sono già stati ripartiti per le regioni». Nel cantiere del ministero del Welfare c’è anche una legge quadro per la famiglia che Maroni ha voluto annunciare alla vigilia della giornata internazionale della famiglia prevista per oggi. «L’Onu ha istituito questa giornata già nel 1994. Ma questa è la prima volta che il governo italiano ha deciso di festeggiarla».

LE POLEMICHE - Niente da fare per le coppie di fatto, quindi. «Ma mica perché non siano lecite queste forme di convivenza», concede il ministro Maroni. Poi aggiunge: «Semplicemente ci sono poche risorse disponibili in Finanziaria e abbiamo dunque dovuto stabilire delle priorità». La priorità, unica, è quella di portare la fede al dito. Benedetta dal prete oppure convalidata dal sindaco, non fa differenza. «Ma così il governo ha fatto una legge basata sull’esclusione», esplode Franco Grillini, deputato diessino. Grillini ha appena fondato la Liff, Lega italiana per la famiglia di fatto, e lo ha fatto proprio dopo aver conosciuto le intenzioni del governo sulla famiglia. Dice: «Vogliamo tutelare i diritti delle coppie di fatto contro questi provvedimenti assurdi. Una discriminazione assurda, visto che in Italia soltanto il 40 per cento delle persone vive in famiglie tradizionali. Ed è assurdo che per i cittadini normali ci siano regole diverse da quelle che ci sono in Parlamento. I deputati, infatti, possono estendere la loro assistenza sanitaria ai conviventi, con un unico limite, tre anni di convivenza». Dura anche Marida Bolognesi, deputata diessina della commissione Affari Sociali della Camera: «E’ una brutta discriminazione. Evidentemente per la destra il matrimonio è un valore di mercato. Legare incentivi economici e sgravi fiscali a un vincolo legale e non a un progetto di vita svilisce il ruolo e i valori che devono essere alla base di ogni nuova famiglia».

APPREZZAMENTI - Il plauso più forte per questo progetto di legge arriva da Alleanza nazionale per bocca di Riccardo Pedrizzi, responsabile del partito per le politiche familiari: «Le misure annunciate dimostrano che le istanze storiche della destra hanno sfondato all’interno del governo e della coalizione. Uno dei cavalli di battaglia di An è diventata la missione dell’esecutivo». Soddisfatto anche il cardinale Ersilio Tonini: «E’ la vera giustizia. Spero che nessuno abbia il cattivo gusto di fare un parallelo con l’epoca fascista».

500 EURO PER UN FIGLIO - E’ la proposta di legge presentata per la giornata della famiglia dal Ccd- Cdu, primo firmatario il capogruppo alla Camera Luca Volontè. Prevede proprio un assegno per ogni nuovo nato: 516,46 euro (ossia un milione delle vecchie lire) per ogni bambino messo al mondo da una coppia. Ma senza differenza, questa volta, tra una coppia di fatto o regolarmente sposata. «E’ il nostro sforzo per incentivare la natalità nel nostro Paese che ha un tasso di nascite fra i più bassi del mondo», spiega Volontè, aggiungendo che anche nel loro progetto di legge ci sono incentivazioni per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie: sposate o non, senza distinzioni. Alessandra Arachi



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