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| Concordia. Contributi alle coppie di fatto, l'Ulivo si divide |
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| IL CASO Margherita: soldi se nozze regolari. Da "La Gazzetta di Modena" |
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| Domenica 12 Maggio 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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di Alberto Setti
CONCORDIA. Riparte da Concordia la disputa sulle coppie di fatto. La "Commissione famiglia" composta da 4 consiglieri comunali ha recentemente varato una bozza di regolamento per stanziare contributi fino a 5 milioni per il buono-casa. Ed è passata una linea ben precisa: per ottenere l'abbattimento degli interessi sul mutuo per la prima casa saranno agevolate le giovani famiglie, purchè risultino regolarmente sposate, in chiesa o in municipio, documentando il matrimonio con il relativo certificato. La scelta è stata condivisa dalla Lista civica "Per un'altra Concordia" vicina al centrodestra e dalla Margherita, mentre Democratici di Sinistra e Sdi in Commissione hanno a lungo contestato. Avrebbero preferito l'apertura a "unioni di fatto" non meglio specificate, quindi a coppie eterosessuali ma anche omosessuali che vivano sotto lo stesso tetto. Senonchè ognuno dei commissari ha poteri di voto corrispondenti a quelli del gruppo che rappresenta: Iungano (Lista civica, 3 voti) e Tibasti (Margherita, 6 voti) hanno messo in minoranza Levratti (Ds, che in commissione esprime gli altri 6 voti della maggioranza Ulivista) e Spaggiari (Sdi, un voto): 9 a 7 ha prevalso la linea favorevole ai matrimoni ufficiali, sancendo una divisione interna alla maggioranza Ds-Margherita. Così, tra cavilli, interpretazioni e mediazioni che sono regolarmente saltate, la patata continua a bollire sempre più in pentola. E dovrà pelarla la giunta comunale del sindaco Ivano Mantovani (Ds): è infatti alla giunta che spetta sottoporre al consiglio comunale il regolamento, accogliendo o meno la proposta della Commissione. Quindi sul regolamento deciderà il consiglio comunale. Ma c'è da scommettere che in quella occasione la maggioranza farà di tutto per presentarsi compatta. Insomma: sarà inevitabilmente una riunione da "lunghi coltelli" interna all'Ulivo a stabilire se ribaltare il voto della commissione o quali accorgimenti apportare. Di certo sono stati e saranno giorni di fibrillazione: si gioca sul filo delle parole, vocabolario alla mano. E' davvero più stretta della cruna dell'ago la strada per arrivare ai contributi per "peccatori" e omosessuali concordiesi?
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